DECRETO ANTICRISI:IL MIO INTERVENTO IN AULA AL SENATO

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                    foto-sindacoSignora Presidente, rappresentante del Governo, Signori relatori, Colleghi,oggi stiamo discutendo del cosiddetto decreto anticrisi, ossia il decreto-legge n. 185 del 2008, in tempi ristretti e con un testo non modificabile; abbiamo già sentito da alcuni rappresentanti della maggioranza che sarà posta la fiducia. Vorrei soffermarmi su alcuni aspetti specifici, perché chi mi ha preceduto ha avuto modo di fare un inquadramento generale della situazione economica: mi riferisco agli interventi dei colleghi Legnini, Bonino, Leddi, Sangalli, Nerozzi e Barbolini.Vorrei però rispondere anche alla collega che mi ha preceduto, la senatrice Bonfrisco. Mi piacerebbe infatti che in questa situazione di crisi la smettessimo di agitare le bandierine dei meriti o dei demeriti; credo che il nostro Paese abbia bisogno di un senso di grande responsabilità da parte di ognuno di noi. Pertanto, eviterei di parlare di Prodi anzi, è grazie a Prodi se oggi abbiamo i conti messi meglio di come la precedente maggioranza li lasciò nel 2006; è sempre grazie a Prodi e a Ciampi se abbiamo l’euro. Leggi il resto »

Il pentimento dei Paesi no-euro

Economia, Politica, Riflessioni, Varie 1 Commento »

Leggo sul “Il Gazzettino” di sabato 1° novembre che alcuni paesi europei si stanno pentendo di non aver aderito all’Unione monetaria. E’ una notizia che mi fa riflettere e mi fa ricordare le prese di posizione contro l’Euro da parte di alcune personalità politiche italiane che oggi appartengono alla maggioranza. Quante volte ci siamo sentiti dire che l’economia italiana non cresceva a causa dell’Euro, quante volte si è detto che Danimarca, Svezia ed Inghilterra avevano fatto la scelta giusta restando fuori dalla moneta unica. Per fortuna che in Italia abbiamo avuto due personalità che hanno avuto una visione lungimirante, mi riferisco al Presidente Carlo Azeglio Ciampi e al Presidente Romano Prodi. Infatti, senza la loro determinazione non avremmo mai raggiunto obiettivi utili per essere ammessi all’unione monetaria. Se l’Italia, in questa situazione di crollo dei mercati e di speculazione finanziaria, non fosse  sotto l’ombrello protettivo dell’Euro, rischieremmo di fare la fine dell’Islanda. Ricordiamoci sempre che l’Italia ha un debito pubblico che va oltre al 105 % del Pil, quasi il doppio degli altri partner europei e senza la protezione dell’Euro avremmo avuto situazioni veramente dolorose ed insostenibili.

La Deriva di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo

Economia, Libri 2 Commenti »

Propongo una serie di tabelle estratte dal libro “La Deriva” di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, dal contenuto molto interessante e che invito a leggere.
Le classifiche internazionali riportate dimostrano che l’Italia è proprio un Paese alla deriva. Il panorama descritto deve servirci da stimolo per invertire queste tendenze. Occorre principalmente molto lavoro e soprattutto bisogna iniziare a raccontarci la verità!
Basta con le clientele, con gli sprechi e le inefficienze solo in questo modo possiamo farcela.

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