gen 23
Gli effetti delle manovre 2010/2011 sulle entrate dei comuni della Provincia di Belluno per aprire il dossier clicca qui o sulla foto

Il Decreto Legge 78/10 (Governo Berlusconi) ha previsto, per l’anno 2012, un taglio rispetto al 2010, di 2,5 Miliardi di € per i Comuni delle Regioni a Statuto ordinario con popolazione superiore ai 5.000 abitanti. Il Decreto Legge 201/11 (Governo Monti) ha previsto un taglio, ulteriore, di 1,45 Miliardi, per l’anno 2012, per tutti i Comuni italiani esclusi quelli ricadenti nel Trentino Alto Adige, nel Friuli Venezia Giulia e in Valle d’Aosta. L’effetto dei due Decreti determina che i Comuni della Provincia di Belluno avranno nel 2012 una minore entrata , rispetto al 2011, di 7,5 milioni di € e di 10,0 milioni di € rispetto al 2010 . A fronte dei nuovi tagli, l’aumento dell’IMU è l’unico margine a disposizione dei comuni. Diventa fondamentale riformare radicalmente i meccanismi che regolano le entrate dei comuni al fine di garantire entrate certe ed una maggiore autonomia finanziaria come prevederebbe il vero federalismo.
ago 13
Premiando gli enti che dimezzano il debito si possono recuperare 30 miliardi di euro
a più sacrifici per i cittadini e aumento della pressione fiscale, sono queste le principali caratteristiche della manovra appena approvata. Tra le varie amministrazioni che compongono la res publica gli enti locali sono infatti, ancora una volta, quelli che dovranno contribuire maggiormente al risanamento del bilancio statale attraverso i tagli e le limitazioni alla spesa, già effettivi nel 2013 e che proseguiranno nel 2014, e a cui si aggiungeranno quelli previsti dal D.L. 78 del 2010.
Pensiamo al Patto di stabilità: la manovra appena approvata prevede che le limitazioni – comprese quelle legate appunto al taglio della spesa pubblica -, previste per i comuni sopra i 5000 abitanti a partire dal 2013, non varranno per i comuni “virtuosi”. Significa che gli ulteriori tagli, 1 miliardo di euro imposto in linea generale a tutti i comuni per l’anno 2013 e 2 miliardi previsti per il 2014, non verranno loro imposti.
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ott 18
Il mix energetico dell’Italia è sbilanciato, dipendiamo troppo dal gas.La questione energetica è sicuramente uno dei temi cruciali per il nostro paese, infatti, l’Italia utilizza un mix energetico completamente sbilanciato ed a dimostrazione di questo basta pensare che il 60% dell’energia elettrica prodotta proviene da centrali alimentate a gas naturale .
Il problema dell’approvvigionamento delle fonti energetiche da una parte e la necessità di ridurre i gas serra dall’altra ci pongono nella condizione di dover ripensare completamente alla strategia energetica del nostro Paese .
Nonostante generosi incentivi nazionali, volti a favorire la realizzazione di adeguati impianti siamo il fanalino di coda rispetto agli altri partner europei nella produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili . Abbiamo, pertanto, la necessità di differenziare le nostre fonti di approvigionamento per scongiurare il rischio blackout e per fornire energia a costi inferiori. Per ottenere questi obiettivi servono i rigassificatori, servono le centrali a carbone pulito e serve un maggior utilizzo delle energie rinnovabili.
In questo contesto è stata fatta la proposta da parte del Governo che prevede di ripartire con le centrali nucleari anche in Italia, si parla di centrali che potranno essere operative fra 15 anni.
I sostenitori del nucleare evidenziano gli aspetti positivi: le centrali nucleari producono energia senza emissione di gas serra e a costi inferiori rispetto alle altre fonti energetiche.
I detrattori del nucleare evidenziano gli aspetti negativi: il problema della sicurezza degli impianti e la difficoltà dello smaltimento delle scorie nucleari. Non sono , per principio, contrario al nucleare sono convinto che investendo nelle moderne tecnologie e sulla ricerca si possa garantire sia la necessaria sicurezza sia la soluzione al problema delle scorie, l’obiettivo è la realizzazione dei cosiddetti reattori di IV generazione, si stima che potranno essere operativi fra 25 anni. Il governo ha dichiarato che intende realizzare le centrali nucleari entro i prossimi 15 anni ,significa che intende usare la tecnologia attuale , significa che intende realizzare centrali di III generazione, ritengo che sarebbe meglio attendere le nuove tecnologie.