Il pentimento dei Paesi no-euro

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Leggo sul “Il Gazzettino” di sabato 1° novembre che alcuni paesi europei si stanno pentendo di non aver aderito all’Unione monetaria. E’ una notizia che mi fa riflettere e mi fa ricordare le prese di posizione contro l’Euro da parte di alcune personalità politiche italiane che oggi appartengono alla maggioranza. Quante volte ci siamo sentiti dire che l’economia italiana non cresceva a causa dell’Euro, quante volte si è detto che Danimarca, Svezia ed Inghilterra avevano fatto la scelta giusta restando fuori dalla moneta unica. Per fortuna che in Italia abbiamo avuto due personalità che hanno avuto una visione lungimirante, mi riferisco al Presidente Carlo Azeglio Ciampi e al Presidente Romano Prodi. Infatti, senza la loro determinazione non avremmo mai raggiunto obiettivi utili per essere ammessi all’unione monetaria. Se l’Italia, in questa situazione di crollo dei mercati e di speculazione finanziaria, non fosse  sotto l’ombrello protettivo dell’Euro, rischieremmo di fare la fine dell’Islanda. Ricordiamoci sempre che l’Italia ha un debito pubblico che va oltre al 105 % del Pil, quasi il doppio degli altri partner europei e senza la protezione dell’Euro avremmo avuto situazioni veramente dolorose ed insostenibili.

Approvato il Decreto Gelmini

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Oggi 29 ottobre 2008 è stato approvato dal Senato ,in via definitiva, il Decreto Legge nr. 137  chiamato anche :” Decreto Gelmini”. Come si può notare dalla foto i Senatori favorevoli sono stati 162 i contrari 134 e gli astenuti 3. Sono in piedi alla destra del Presidente Schifani , in qualità di Senatore Segretario sto controllando il corretto svolgimento della votazione. Noi del PD , insieme a tutti gli altri Senatori di opposizione, abbiamo votato contro il Decreto. La motivazione che ci ha spinto ad osteggiare questo provvedimento è molto semplice : si tratta di una riforma di facciata che dietro al voto in condotta e al grembiulino nasconde tagli alla scuola per oltre 7 miliardi di €. I tagli colpiranno sopratutto la scuola elementare . Bisogna notare che le elementari sono il fiore all’occhiello del nostro sistema scolastico, le classifiche internazionali ci piazzano agli ultimi posti ,in quasi tutti gli indicatori economici e di competitività, ma la scuola primaria viene classificata fra le migliori 6 al mondo. I genitori e i bambini , sopratutto quelli che inizieranno la prima elementare il prossimo anno, si accorgeranno sin dal momento dell’iscrizione  degli effetti delle norme approvate.

Sabato 25 ottobre una grande manifestazione: usiamola bene!

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Sabato 25 ottobre 2008 si è tenuta a Roma al Circo Massimo ,la manifestazione del Partito Democratico. E’ stata una bella manifestazione con tanta gente piena di entusiasmo. E’stata l’occasione per ritrovarci e ricaricarci dopo i deludenti risultati elettorali di primavera. Walter Veltroni ha fatto un buon comizio, da oggi deve iniziare una fase nuova, dobbiamo avere la capacità di costruire la nostra piattaforma programmatica  per il futuro. Prima di fare questo dobbiamo riannodare il rapporto con la società reale, seguiamo troppo realtà virtuali costruite dalle tv e dalla carta stampata. Dobbiamo ritornare, nelle fabbriche ,nelle scuole, nelle nostre campagne, nelle strade, tra la gente. E’ necessario comprendere e dare risposta ai veri problemi che assillano i nostri concittadini Dobbiamo capire i disagi  sofferti dalle persone che utilizzano i mezzi pubblici, le difficoltà  nelle periferie delle nostre città, le paure provocate da un’immigrazione che in alcune aree delpaese ha raggiunto dei livelli sproporzionati in troppo poco tempo.  I cittadini si sentono sempre più soli sentono intorno a loro una società ingiusta e hanno sempre più paura, dalle paure di tipo economico a quelle sulla sicurezza. La destra ha fatto,e fà ,leva su questa  solitudine e su queste paureper ottenere consensi, nel breve periodo questa strategia è vincente ma nel lungo periodo porterà il nostro paese ad un ulteriore declino. Un paese che ha paura è come una squadra che scende in campo impaurita : chi ha paura perde le sfide! Il nostro paese ha la necessità di avere una classe politica che siprendala responsabilità di invertire il declino, il partito democratico ha il dovere di fornire le idee e di forgiare le donne e gli uomini che siprenderanno questa responsabilità.

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