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	<title>Marco Stradiotto &#187; Politica</title>
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	<description>Senatore del Partito Democratico</description>
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		<title>TOGLIAMO L&#8217;ALIBI : SE I CONTI VANNO MALE LE COLPE NON SONO SOLO DELLA &#8220;PRIMA REPUBBLICA&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 23:58:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[TOGLIAMO L&#8217;ALIBI : SE I CONTI VANNO MALE LE COLPE NON SONO SOLO DELLA &#8220;PRIMA REPUBBLICA&#8221; per aprire il dossier clicca qui o sulla foto Esaminando i  dati  ISTAT  relativi  all&#8217;ultimo  trentennio balzano  agli  occhi  dei  dati  eclatanti, in  particolare  guardando  l&#8217;evoluzione e  la composizione della spesa pubblica delle pubbliche amministrazioni. Quante volte ci siamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop --><p><strong>TOGLIAMO L&#8217;ALIBI : SE I CONTI VANNO MALE LE COLPE NON SONO SOLO DELLA &#8220;PRIMA REPUBBLICA&#8221; </strong></p>
<p>per aprire il dossier <a href="http://www.marcostradiotto.org/http://www.marcostradiotto.org/wp-content/uploads/2011/12/ITALIA-spesa-9dic2011-11.pdf">clicca qui</a> o sulla foto</p>
<p><a href="http://www.marcostradiotto.org/http://www.marcostradiotto.org/wp-content/uploads/2011/12/ITALIA-spesa-9dic2011-11.pdf"><img class="alignleft size-medium wp-image-1772" title="ITALIA spesa 9dic2011 (1)_001" src="http://www.marcostradiotto.org/http://www.marcostradiotto.org/wp-content/uploads/2011/12/ITALIA-spesa-9dic2011-1_0011-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" /></a></p>
<p>Esaminando i  dati  ISTAT  relativi  all&#8217;ultimo  trentennio balzano  agli  occhi  dei  dati  eclatanti, in  particolare  guardando  l&#8217;evoluzione e  la composizione della spesa pubblica delle pubbliche amministrazioni.</p>
<p>Quante volte ci siamo sentiti dire che se le cose nel nostro Paese non vanno bene a causa delle scelte e per la responsabilità dei politici e dei partiti della prima Repubblica! Certo, la prima Repubblica, sopratutto nella sua fase finale, errori ne ha fatti parecchi. Uno per tutti pensiamo ad esempio alla concessione delle famose &#8220;pensioni baby&#8221;. Ma se guardiamo i dati relativi alla spesa pubblica ci accorgiamo che, tranne rari periodi, la cosiddetta seconda repubblica non ha saputo fare meglio. Tra i periodi &#8220;virtuosi&#8221; della seconda repubblica troviamo sicuramente gli anni che vanno dal 1996 al 2000, governi Prodi e D&#8217;Alema, che in quegli anni hanno riportato l&#8217;Italia a rispettare i parametri di Maastricht. A partire dal 2000 è ripartita la &#8220;corsa&#8221;della spesa pubblica e del debito, trend che è continuato fino al 2010 tranne un leggero rallentamento nel 2006-2007 (Governo Prodi).</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Decreto &#8220;Salva Italia&#8221; il mio intervento in aula :Cara Lega Basta con il gioco delle bandierine! State mettendo a repentaglio i risparmi dei cittadini.</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 17:44:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Decreto &#8220;Salva Italia&#8221; il mio intervento in aula :Cara Lega Basta con il gioco delle bandierine! State mettendo a repentaglio i risparmi dei cittadini.   Per vedere il video clicca qui o sulla foto  Signor Presidente, con il cosiddetto decreto salva-Italia, sul quale voterò favorevolmente, diamo una risposta importante alle necessità del nostro Paese: salviamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop --><p><strong>Decreto &#8220;Salva Italia&#8221; il mio intervento in aula :Cara Lega Basta con il gioco delle bandierine! State mettendo a repentaglio i risparmi dei cittadini.  </strong></p>
<p>Per vedere il video clicca <a href="http://youtu.be/SMiY8xR9XwI">qui</a> o sulla foto</p>
<p><strong><br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=SMiY8xR9XwI&amp;feature=youtu.be"><img class="alignleft size-medium wp-image-1766" title="Senato della Repubblica53a 008" src="http://www.marcostradiotto.org/http://www.marcostradiotto.org/wp-content/uploads/2011/12/Senato-della-Repubblica53a-008_00061-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a> </strong><strong>Signor Presidente, con il cosiddetto decreto salva-Italia, sul quale voterò favorevolmente, diamo una risposta importante alle necessità del nostro Paese: salviamo appunto l&#8217;Italia. Rispetto a tanti interventi di critica che ho sentito, credo fosse dovere del Governo e del Parlamento di questo Paese salvaguardare i risparmi dei cittadini, le pensioni, il lavoro, anche perché sappiamo cosa è successo in Grecia, dove, viceversa, si è andati al default.<br />
Relativamente alla questione equità, ci sono in particolare alcune norme che, dal mio punto di vista, cambiano completamente lo scenario rispetto a tutte le manovre approvate fino ad oggi. Ne cito solo due: la tracciabilità e l&#8217;eliminazione del segreto bancario. Il vero dramma e l&#8217;iniquità di questo Paese è la grande evasione fiscale: 250 miliardi di euro di evasione ed elusione. Fintantoché non combattiamo questa piaga (che viceversa potremo vedere come una risorsa nel momento in cui la combatteremo) nel nostro Paese non potrà esserci equità.<br />
Voglio poi soffermarmi sulla questione particolare dell&#8217;IMU, tanto sollevata dalla Lega. Ho sentito tante cose in queste ore di dibattito: in particolare, ho sentito alcuni amici e colleghi della Lega sostenere punti di vista diversi da quelli che sostenevano un anno fa, quando abbiamo affrontato il federalismo municipale e quando ci dicevano nei corridoi della Commissione bicamerale: «Peccato che abbiamo tolto l&#8217;ICI». In un Paese che si vuol fare federale la peggior cosa è infatti l&#8217;eliminazione della tassazione sulla prima casa come possibilità di entrata per gli enti locali e per i Comuni. (Applausi del senatore Astore).</strong></p>
<p><strong><span id="more-1754"></span><br />
Quindi, mi dispiace sentire che una forza che ha fatto del federalismo il suo obiettivo non consideri invece l&#8217;effettiva opportunità di conseguire la famosa autonomia impositiva da parte dei Comuni, cosa che non si realizzava con l&#8217;approvazione del federalismo municipale, perché le tasse continuavano ad andare a Roma, e quindi non cambiava assolutamente nulla. Così, invece, si ritorna all&#8217;autonomia impositiva. Sono stato sindaco fino al 2003: ebbene, i sindaci che hanno operato fino a quel periodo erano più liberi e autonomi di oggi e avevano più risorse.<br />
Credo che con questo sistema ci sia veramente la possibilità di conseguire l&#8217;autonomia. I leghisti dovrebbero invece chiedere di abbassare la pressione fiscale IRPEF, che pesa solo su alcune categorie, e per l&#8217;85 per cento su lavoratori dipendenti e pensionati. Questa è equità: non il contrastare l&#8217;IMU. Certo, per quanto riguarda l&#8217;IMU c&#8217;è il problema che le rendite catastali sono inique, e quindi, nel momento in cui andiamo ad applicare un unico coefficiente di moltiplicazione alle rendite, moltiplichiamo quell&#8217;ingiustizia.<br />
Ho fatto una stima e ho chiesto dei dati anche all&#8217;Agenzia del territorio: sapete quante abitazioni in Italia hanno una rendita inferiore ai 370 euro, il che vuol dire che pagheranno da zero a un massimo di 50 euro? Sono 14 milioni. Ciò vuol dire che l&#8217;IMU, fatta così, costerà tantissimo a Roma, ma pochissimo in alcuni Comuni del Veneto, e questo creerà un problema all&#8217;autonomia finanziaria di quei Comuni. (Applausi del senatore Morando). Serve quindi un meccanismo diverso per le detrazioni, che sia diversificato, e serve ragionare in modo diverso sulla determinazione delle rendite. In questo modo creeremo veramente un sistema autonomo dove i servizi pubblici siano sulle spalle di tutti: non solo del lavoratore dipendente e del pensionato, ma anche degli evasori.<br />
Infine, un appello alla Lega. Cari amici della Lega, voi avete fatto del federalismo l&#8217;obiettivo programmatico di questa legislatura e non capisco perché vi fermiate in questo momento. Non capisco perché non vi mettiate insieme con noi, perché anche nel PD e nel PdL ci sono tantissimi parlamentari convinti che il federalismo sia lo strumento per combattere l&#8217;evasione e il sommerso. Allora, perché non fate e non chiedete con noi le modifiche necessarie affinché si completi quel disegno riformatore? Viceversa, preferite fare il gioco delle bandierine: guardate che dalle nostre parti vi hanno capito e mi hanno chiesto se il federalismo lo volete davvero o volete fare il gioco delle bandierine. Caro collega Franco, io ci vado alle assemblee, e i cittadini ci capiscono, perché chiedono che noi parlamentari siamo dei buoni padri di famiglia, e non che agitiamo le bandierine: perchè promettendo il Paese dei balocchi, questo Paese l&#8217;avete portato a &#8220;ramengo&#8221;. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Astore).</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>LA MANOVRA DEL GOVERNO MONTI CONTIENE ALCUNE IMPORTANTI MISURE PER LA CRESCITA E IL LAVORO CHE IL P.D. HA CHIESTO: DESTINATI 17,1 MILIARDI DI € PER I PROSSIMI 3 ANNI</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 12:41:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LA MANOVRA DEL GOVERNO MONTI CONTIENE ALCUNE IMPORTANTI MISURE PER LA CRESCITA E IL LAVORO CHE IL PARTITO DEMOCRATICO HA CHIESTO: SONO DESTINATI 17,1 MILIARDI DI € PER I PROSSIMI 3 ANNI Si tratta di risorse destinate per il trasporto pubblico locale, per ridurre l’incidenza dell’IRAP e dell’IRES sul costo del lavoro, per  aumentare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop --><p><strong>LA MANOVRA DEL</strong><strong> GOVERNO MONTI CONTIENE ALCUNE IMPORTANTI MISURE PER LA CRESCITA E IL LAVORO CHE IL PARTITO DEMOCRATICO HA CHIESTO: SONO DESTINATI 17,1 MILIARDI DI € PER I PROSSIMI 3 ANNI</strong></p>
<p><a href="http://www.marcostradiotto.org/http://www.marcostradiotto.org/wp-content/uploads/2011/12/sviluppo-delle-imprese.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1719" title="sviluppo-delle-imprese" src="http://www.marcostradiotto.org/http://www.marcostradiotto.org/wp-content/uploads/2011/12/sviluppo-delle-imprese-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" /></a></p>
<p>Si tratta di risorse destinate per il trasporto pubblico locale, per ridurre l’incidenza dell’IRAP e dell’IRES sul costo del lavoro, per  aumentare la deducibilità dell’IRAP per le aziende che assumono donne e giovani, per favorire la capitalizzazione delle imprese e per favorire il credito alle Piccole medie imprese.</p>
<p><strong>Ecco l&#8217;Elenco con i relativi stanziamenti anno per anno:</strong></p>
<p><strong>1)Trasporto pubblico locale</strong>  <strong>(Art.  30 comma 3)</strong>  800 milioni all&#8217;anno per 3 anni ( 2012-2013-2014 totale 2,4 Miliardi di €);</p>
<p><strong>2) Deducibilita&#8217; IRAP giovani e donne  (Art. 2 comma 2)</strong> 149 mil. di € nel 2012, 1.690 mil. di € nel 2013 e 994 mil. di € nel 2014 (totale 2,833 Miliardi di €);</p>
<p><strong>3)Deducibilita&#8217; IRAP sulla quota lavoro dell&#8217;IRES e dell&#8217;IRAP (Art. 2 comma 1) </strong> 1.475,2 milioni di € nel 2012 , 1.921,1 mil. di € nel 2013 e 2.041,5 mil. di € nel 2014 (totale 5,4378 Miliardi di €);</p>
<p><strong>4)Deducibilita&#8217; rendimento capitale proprio imprese(ACE) (Art. 1)</strong> 950,5 milioni di € nel 2012, 1.446,3 mil. di € nel 2013 e 2.929,0 mil. di € nel 2014 ( totale 5,326 Miliardi di €);</p>
<p><strong>5) Dotazione fondo di garanzia per le piccole medie imprese (Art. 3 comma 4) </strong> 400 milioni all&#8217;anno per 3 anni ( totale 1,2 Miliardi di €).</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>LA REINTRODUZIONE DELL&#8217;I.C.I. (SUPER I.M.U.) L&#8217;AVEVANO GIA&#8217; VOTATA I MINISTRI DEL PDL E DELLA LEGA</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 14:15:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La SUPER I.M.U.  (I.C.I.  con nome diverso) è stata prevista dal Decreto Legislativo che modifica il D. lgs. nr. 23 (Decreto sul federalismo municipale). La modifica è  stata approvata dai Ministri della Lega e del  PDL nel Consiglio dei Ministri di Lunedì 24 ottobre 2011. &#160; Per leggere il testo del decreto adottato dal Consiglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop --><p><strong>La SUPER I.M.U.  (I.C.I.  con nome diverso) è stata prevista dal Decreto Legislativo che modifica il D. lgs. nr. 23 (Decreto sul federalismo municipale). La modifica è  stata approvata dai Ministri della Lega e del  PDL nel Consiglio dei Ministri di Lunedì 24 ottobre 2011.</strong></p>
<p><a href="http://www.marcostradiotto.org/http://www.marcostradiotto.org/wp-content/uploads/2011/12/Dlgs-correttivo-federalismo-25.10.2011.pdf"><img class="alignleft size-medium wp-image-1710" title="IMU" src="http://www.marcostradiotto.org/http://www.marcostradiotto.org/wp-content/uploads/2011/12/IMU1-300x236.jpg" alt="" width="300" height="236" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per leggere il testo del decreto adottato dal Consiglio dei Ministri del 24 ottobre 2011 <a href="http://www.marcostradiotto.org/http://www.marcostradiotto.org/wp-content/uploads/2011/12/Dlgs-correttivo-federalismo-25.10.2011.pdf">clicca qui </a>o sulla foto al lato</p>
<p>In particolare leggete le pagine 5 e 6  e gli Art.  dal 14  duodecies all&#8217;Art.  14- sexiesdecies. Tra le pieghe di quelle norme si nasconde l&#8217;ICI, con nome diverso , si tratta della cosiddetta super I.M.U. che  i Ministri Calderoli, Bossi, Maroni insieme agli altri Ministri e al  Presidente del Consiglio Berlusconi hanno approvato in data 24 ottobre 2011.</p>
<p>Quando si prevede un&#8217;aliquota da applicare  a quelle che sono le rendite catastali cosa c&#8217;è di diverso dall&#8217;ICI?&#8230; nulla!</p>
<p>Cari Leghisti ora che il Presidente Mario Monti porta avanti quella vostra stessa  proposta  un po  di coerenza non farebbe male.</p>
<p>Marco Stradiotto</p>
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		<title>GOVERNO DI IMPEGNO NAZIONALE: SONO NECESSARI LEADER CON LA L MAIUSCOLA!</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 14:22:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LETTERA PUBBLICATA SU LA NUOVA VENEZIA DEL    1 dicembre 2011 &#160; GOVERNO DI IMPEGNO NAZIONALE: SONO NECESSARI LEADER CON LA L MAIUSCOLA! All’indomani della fiducia al governo Monti, nel nuovo scenario politico che va delineandosi, appare chiaro che al Paese occorra una vera svolta. Per questo, è necessario che i partiti che appoggiano la Maggioranza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop --><p><strong>LETTERA PUBBLICATA SU LA NUOVA VENEZIA DEL    1 dicembre 2011</strong></p>
<p><a href="http://www.marcostradiotto.org/http://www.marcostradiotto.org/wp-content/uploads/2011/12/GOVERNO-DI-IMPEGNO-NAZIONALE11.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1699" title="GOVERNO DI IMPEGNO NAZIONALE1" src="http://www.marcostradiotto.org/http://www.marcostradiotto.org/wp-content/uploads/2011/12/GOVERNO-DI-IMPEGNO-NAZIONALE11-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>GOVERNO DI IMPEGNO NAZIONALE: SONO NECESSARI LEADER CON LA L MAIUSCOLA!</strong></p>
<p>All’indomani della fiducia al governo Monti, nel nuovo scenario politico che va delineandosi, appare chiaro che al Paese occorra una vera svolta. Per questo, è necessario che i partiti che appoggiano la Maggioranza scelgano di togliersi le varie ‘maglie’ di appartenenza e affrontino con volontà autentica i temi fondamentali per mettere ordine nel Paese. Nel discorso programmatico al Parlamento, il presidente Monti ha detto chiaramente che l’azione del nuovo Governo sarà guidata dal principio di equità. In base a questi presupposti, i partiti dovrebbero mettere in cima alle proprie agende interventi da affrontare con un Governo sorretto da una grande coalizione, al riparo da clientele territoriali e di categoria. </p>
<p>Il momento che stiamo vivendo contiene un grande paradosso: il Governo è sostenuto da quasi il 90% dei parlamentari, sia alla Camera che al Senato, ma i partiti di appartenenza degli stessi parlamentari sembrano restii. Sui giornali leggiamo di polemiche su presunti o veri incontri segreti tra i leader dei partiti della maggioranza per ragionare sulle misure da intraprendere. Per quanto mi riguarda, credo che quello della polemica sia il mezzo più sbagliato, da entrambe le parti, di affrontare le delicatissime questioni politico-economiche in cui ci troviamo.</p>
<p><span id="more-1698"></span></p>
<p>Da un lato, esistono i cosiddetti “elettori tifosi”, vero zoccolo duro tipico di ogni partito, che fanno più fatica a comprendere un accordo fra gli &#8220;antichi nemici”. Dall’altro, però, la maggioranza degli italiani,  così come la gran parte degli &#8220;elettori sportivi” individuabili nel “voto d&#8217;opinione”, spererebbero in un comportamento più nuovo e maturo della politica, basato sulla piena comprensione della situazione, lontano da posizioni marginali, e consapevole delle vere necessità per fare in modo che l&#8217;Italia diventi un Paese all’avanguardia e moderno. Un percorso possibile e realizzabile già in questo anno e mezzo che ci separa dalle prossime elezioni. Un arco di tempo nel quale è fondamentale abbandonare la logica del raggiungimento del consenso nel breve periodo, che trascinerebbe il Paese alla rovina e dopo il quale ogni partito sarà libero di abbandonare le attuali strategie da &#8220;grande coalizione&#8221; e indossare nuovamente la propria casacca di appartenenza.</p>
<p>Chiarite le posizioni politiche, quali sono le misure urgenti da attuare? Prima di tutto mettere ordine nei conti pubblici, chiedendo a tutti uno sforzo per contribuire al risanamento con sacrifici proporzionati alla propria disponibilità: chi ha di più deve contribuire di più. Allo stesso modo, è urgente contrastare l’evasione fiscale. Ogni azione, dunque, deve tener necessariamente presente che l’equità è il principio motore di ogni riforma. Anche qui, però, è fondamentale partire dalla politica e dalla classe dirigente tutta, che deve porsi lei per prima come esempio positivo, imponendo sacrifici al sistema di privilegi che fino ad oggi l’ha caratterizzata. A tal fine, sono necessari tagli netti e definitivi ai costi della politica, dei sindacati, di tutte le ‘caste’ sedimentate nel corso degli anni. </p>
<p>È importante, ancora, cambiare la legge elettorale, per fare in modo che i cittadini possano tornare a scegliere i propri rappresentanti; approvare il codice delle autonomie, per chiarire definitivamente quali siano le competenze di Stato, Regioni, Province e Comuni, ossia chi fa cosa ai vari livelli della Pubblica Amministrazione; portare avanti la riforma federalista, per mettere al centro le autonomie locali, i comuni in particolare.</p>
<p>La discussione sospesa sul federalismo deve riprendere a partire da cinque principi fondamentali: più autonomia, più responsabilità, più equità, più giustizia nella ripartizione delle risorse, più solidarietà a tenere insieme tutto il resto. Per le autonomie locali, questa divisione potrebbe rappresentare l’unica possibilità per affrontare in modo serio e risolvere le questioni create dalla concorrenza territoriale tra Regioni a statuto speciale, situazioni ormai insostenibili. Questa fase storica così critica potrebbe davvero costituire il  momento adatto per affrontare temi così delicati, anche considerando il fatto che l’attuale Maggioranza è lontana dai condizionamenti e dai ‘ricatti’ dei parlamentari provenienti da quelle regioni o appartenenti a specifiche categorie. </p>
<p>È necessario, inoltre, affrontare la questione del costo della Pubblica Amministrazione, dagli astronomici stipendi di alcuni funzionari pubblici ai privilegi insostenibili di altri. Come pure, è urgente considerare l’arretratezza strutturale e infrastrutturale del Paese, lasciando da parte i vari meccanismi politici: la necessità di dotarci di strade, autostrade, ferrovie, termovalorizzatori non deve più essere strumentalizzata dal gioco del sì e del no a seconda che ci si trovi in maggioranza o in opposizione.</p>
<p> Una politica con la ‘P’ maiuscola ha il dovere di guardare a tutte queste variabili, con occhio critico e competente. Il fatto che attualmente il Governo sia guidato da tecnici non significa che i parlamentari debbano stare seduti a guardare l’operato altrui. Significa, piuttosto, che ad accompagnare le scelte della Maggioranza debba esserci sostegno solido e bipartisan, per affrontare alcune importantissime riforme che probabilmente i singoli ‘poli’ avrebbero difficoltà a portare a termine. </p>
<p>Ai leader dei diversi partiti chiedo responsabilità che si traduce in un appoggio al Governo Monti e che prediliga la linea del rigore e della riflessione alle tifoserie.  </p>
<p>Può darsi che una scelta di questo tipo non porti consensi immediati del giorno dopo, ma sono certo che i risultati elettorali premieranno i partiti e i leader che avranno dimostrato di avere a cuore il futuro del proprio Paese più di quello del proprio Partito.<br />
Marco Stradiotto</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Fondi statali per le politiche sociali: Nuovi tagli con la Legge di stabilità 2012 di Antonio Misiani</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 14:28:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fondi statali per le politiche sociali: Nuovi tagli con la Legge di stabilità 2012  di Antonio Misiani deputato del Partito Democratico &#160; La Legge di stabilità 2011 aveva stabilito una drastica riduzione dei fondi statali destinati a politiche di carattere sociale, evidenziata dall&#8217;Analisi pubblicata da Nens nel dicembre 2010. L&#8217;approvazione della Legge di stabilità 2012 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop --><div>
<p><strong>Fondi statali per le politiche sociali: N</strong><strong>uovi tagli con la Legge di stabilità 2012  </strong>di Antonio Misiani deputato del Partito Democratico</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.marcostradiotto.org/http://www.marcostradiotto.org/wp-content/uploads/2011/11/MISIANI.pdf"><img class="alignleft size-full wp-image-1689" title="solidarieta" src="http://www.marcostradiotto.org/http://www.marcostradiotto.org/wp-content/uploads/2011/11/solidarieta.jpg" alt="" width="272" height="253" /></a></p>
<p>La <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2010;220">Legge di stabilità 2011</a></span> aveva stabilito una drastica riduzione dei fondi statali destinati a politiche di carattere sociale, evidenziata dall&#8217;<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.nens.it/_public-file/Finanziaria%202011%20e%20politiche%20sociali%20-%20aggiornamento%20approvazione%20definitiva.pdf">Analisi</a></span> pubblicata da Nens nel dicembre 2010. L&#8217;approvazione della <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0054840.pdf">Legge di stabilità 2012</a></span> (Legge 12 novembre 2011, n. 183), varata successivamente alla manovra estiva 2011 (Decreti-legge <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto-legge:2011-07-06;98">98/2011</a></span> e <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto-legge:2011-08-13;138">138/2011</a></span>), non ha mutato questo quadro. Anzi, in molti casi si registra un&#8217;ulteriore riduzione degli stanziamenti rispetto a quanto era stato previsto con la Legge di stabilità 2011.</p>
<p>PER APRIRE LO STUDIO <a href="http://www.marcostradiotto.org/http://www.marcostradiotto.org/wp-content/uploads/2011/11/MISIANI.pdf">CLICCA QUI </a>O SULLA FOTO</p>
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		<title>DISEGNO DI LEGGE : MISURE PER INCENTIVARE LA PARTECIPAZIONE DEI COMUNI ALLA LOTTA ALL&#8217;EVASIONE FISCALE A.S. 2928</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 16:08:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[DISEGNO DI LEGGE : MISURE PER INCENTIVARE LA PARTECIPAZIONE DEI COMUNI ALLA LOTTA ALL&#8217;EVASIONE FISCALE A.S. 2928 Proposto dai senatori: STRADIOTTO, BARBOLINI, ANTEZZA, ANDRIA, BERTUZZI, BIONDELLI, BLAZINA, BUTTI, CECCANTI, CHITI, DE LUCA, DE SENA, DI GIOVAN PAOLO, Marco FILIPPI, FISTAROL, Mariapia GARAVAGLIA, GIARETTA, LUSI, MARITATI, MAZZUCONI, MONGIELLO, MUSSO, PINOTTI, Paolo ROSSI, RUSCONI, SOLIANI e THALER [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop --><p><strong>DISEGNO DI LEGGE : MISURE PER INCENTIVARE LA PARTECIPAZIONE DEI COMUNI ALLA LOTTA ALL&#8217;EVASIONE FISCALE A.S. 2928</strong></p>
<p><strong>Proposto dai senatori: STRADIOTTO, BARBOLINI, ANTEZZA, ANDRIA, BERTUZZI, BIONDELLI, BLAZINA, BUTTI, CECCANTI, CHITI, DE LUCA,<br />
DE SENA, DI GIOVAN PAOLO, Marco FILIPPI, FISTAROL, Mariapia GARAVAGLIA, GIARETTA, LUSI, MARITATI, MAZZUCONI,<br />
MONGIELLO, MUSSO, PINOTTI, Paolo ROSSI, RUSCONI, SOLIANI e<br />
THALER AUSSERHOFER<br />
</strong></p>
<p><strong>Relazione</strong></p>
<p>Il presente disegno di legge prevede una serie di misure finalizzate a rafforzare l’autonomia finanziaria dei comuni e ad incentivare l’intervento dei medesimi nell’azione di contrasto all’evasione e all’elusione fiscale.</p>
<p><a href="http://www.marcostradiotto.org/http://www.marcostradiotto.org/wp-content/uploads/2011/11/lottaevasionefiscale.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-1680" title="lottaevasionefiscale" src="http://www.marcostradiotto.org/http://www.marcostradiotto.org/wp-content/uploads/2011/11/lottaevasionefiscale-300x202.gif" alt="" width="300" height="202" /></a></p>
<p>    A seguito dell’approvazione del federalismo fiscale municipale il gettito delle imposte e delle tasse, apparentemente attribuite ai comuni, e che i cittadini sono tenuti a pagare continueranno ad affluire allo Stato centrale. Nei territori ritornerà solo una parte di tali imposte, mediata dai Fondi perequativi e di riequilibrio (Fondi che per funzionare devono «spezzare» il legame che quei tributi hanno con il territorio).<br />
    Con il presente disegno di legge, si propone di cambiare il flusso delle entrate dei comuni previsto dal decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, recante «Disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale».<br />
    La proposta consiste nel modificare, a parità di gettito, i flussi di queste entrate in modo che il gettito di due specifiche tipologie di tasse ed imposte, come la «cedolare sugli affitti» e quelle relative ai «passaggi di proprietà», sia attribuito direttamente al comune.<br />
    In questo modo, i comuni oltre ad usufruire direttamente del gettito finanziario derivante da tali imposte e tasse, sono messi nella condizione di combattere veramente l’evasione e l’elusione fiscale. È risaputo, infatti, che l’evasione sugli affitti e sui passaggi di proprietà è molto consistente e che le imposte comunali sono quelle dove c’è meno evasione.<br />
    Pertanto, a giudizio dei proponenti l’assegnazione ai comuni della competenza relativamente a questi tributi, sarebbe un modo assai efficace per rafforzare effettivamente la lotta all’evasione e l’autonomia finanziaria degli enti locali.</p>
<p><span id="more-1679"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>DISEGNO DI LEGGE: MISURE PER INCENTIVARE LA PARTECIPAZIONE DEI COMUNI ALLA LOTTA ALL&#8217;EVASIONE FISCALE A.S. 2928</h4>
<p><strong>TESTO</strong></p>
<p>Art. 1.</p>
<p>    1. A decorrere dal 1º gennaio 2012, al fine di rafforzarne l’autonomia finanziaria, è attribuito a ciascun comune:</p>
<p>        <em>a)</em> il 30 per cento del gettito complessivo derivante dall’imposta di registro, bollo e ipotecaria per beni immobili censiti nel territorio comunale;</p>
<p>        <em>b)</em> il 21,6 per cento del gettito della cedolare secca sugli affitti per abitazioni censite nel territorio comunale.</p>
<p>    2. A decorrere dalla medesima data di cui al comma 1, ai fini dei controlli antievasione, è fatto obbligo ai contraenti di depositare anche presso l’ufficio tributi del comune, copia degli atti di compravendita degli immobili e dei relativi atti notarili, nonché copia dei contratti di affitto.</p>
<p>    3. Il gettito derivante dall’imposta sul reddito degli immobili è destinato ai comuni tramite il Fondo di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>DISEGNO DI LEGGE :MISURE DI PREMIALITA&#8217; PER I COMUNI VIRTUOSI A.S. 2927</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 15:48:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[DISEGNO DI LEGGE :MISURE DI PREMIALITA&#8217; PER I COMUNI E PROVINCE VIRTUOSE AS 2927 d’iniziativa dei senatori STRADIOTTO, ANDRIA, ANTEZZA, BIANCO, BERTUZZI, BIONDELLI, BLAZINA, BUTTI, CECCANTI, CHITI, DE LUCA, DE SENA, DI GIOVAN PAOLO, Marco FILIPPI, FISTAROL, Mariapia GARAVAGLIA, GIARETTA, LUSI, MAGISTRELLI, MAZZUCONI, MONGIELLO, MUSSO, Paolo ROSSI e THALER AUSSERHOFER   Il seguente disegno di legge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop --><p><strong>DISEGNO DI LEGGE :<span style="font-family: mceinline;">MISURE DI PREMIALITA&#8217; PER I COMUNI E PROVINCE VIRTUOSE AS 2927</span></strong></p>
<p><strong>d’iniziativa dei senatori STRADIOTTO, ANDRIA, ANTEZZA, BIANCO, BERTUZZI, BIONDELLI, BLAZINA, BUTTI, CECCANTI, CHITI, DE LUCA,<br />
DE SENA, DI GIOVAN PAOLO, Marco FILIPPI, FISTAROL, Mariapia GARAVAGLIA, GIARETTA, LUSI, MAGISTRELLI, MAZZUCONI, MONGIELLO, MUSSO, Paolo ROSSI e THALER AUSSERHOFER</strong></p>
<p> <a href="http://www.marcostradiotto.org/http://www.marcostradiotto.org/wp-content/uploads/2011/11/stabilita1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1673" title="stabilita" src="http://www.marcostradiotto.org/http://www.marcostradiotto.org/wp-content/uploads/2011/11/stabilita1-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Il seguente disegno di legge si pone come obiettivo quello di istituire un meccanismo premiale in favore di quei comuni che si caratterizzano per la virtuosità della gestione economico-finanziaria ed amministrativa; a tali comuni sarà concessa maggiore autonomia e libertà, attraverso un patto di stabilità meritocratico.</p>
<p>    Tale proposta prevede di dare, dunque, maggiore autonomia ai comuni e alle province, in cambio di una maggiore responsabilità da parte degli amministratori locali. Più nel dettaglio, tutti i comuni e le province che adottano iniziative per il dimezzamento del loro debito e che mantengano un costo della «politica» inferiore al 5 per cento delle proprie entrate saranno esentati dal rispetto dei vincoli del patto di stabilità.<br />
    Attraverso un allentamento dei vincoli del patto di stabilità, il comune potrebbe accogliere più prontamente le richieste che ogni giorno il cittadino rivolge all’amministrazione: potenziare i servizi socio-assistenziali; effettuare il pagamento di tutti i lavori commissionati, risollevando le sorti di molte piccole aziende artigianali e commerciali locali e contribuendo fattivamente alla ripresa dell’economia locale; effettuare lavori e manutenzioni del territorio amministrato, dando nuove opportunità di lavoro.<br />
    Con l’approvazione di questo disegno di legge, il patto di stabilità non diventerebbe un vincolo uguale per tutti ma uno strumento volto ad «impegnare» gli enti locali meno virtuosi e più indebitati. A tal fine, è previsto che il patto di stabilità si applichi anche nei confronti di tutti i comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, al fine di evitare il crescente ricorso all’indebitamento da parte dei medesimi.</p>
<p><span id="more-1668"></span><br />
    Nel merito, l’articolo 1 del presente disegno di legge considera virtuosi «i comuni che hanno un rapporto tra spese per le indennità e le entrate proprie del titolo I (Entrate tributarie) inferiore al 5 per cento»; sono, altresì, considerate virtuose «le province che hanno un rapporto tra spese per le indennità e le entrate proprie del titolo I (Entrate tributarie) inferiore al 3 per cento». Inoltre, l’articolo 1 non assoggetta ai parametri del patto di stabilità: <em>a) </em>i comuni che rispettano i parametri previsti dal comma 3 dell’articolo 20 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e che destinano un importo complessivo, per il pagamento degli interessi passivi, inferiore al 4 per cento delle entrate correnti di cui ai Titoli I (Entrate tributarie), II (Entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti), III (Entrate extratributarie) del medesimo bilancio; <em>b) </em>le province che rispettano i parametri previsti dal comma 4 dell’articolo 20 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e che destinano un importo complessivo, per il pagamento degli interessi passivi, inferiore al 3 per cento delle entrate correnti di cui al titolo I (Entrate tributarie), II (Entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti), III (Entrate extra tributarie) del medesimo bilancio.<br />
    Ciò premesso, i promotori auspicano un esame ed un’approvazione in tempi rapidi del presente disegno di legge, quale segno di grande responsabilità: infatti, attivarsi per attutire il peso del patto di stabilità sui comuni andrebbe a colpire l’indebitamento vero e permetterebbe di non soffocare i comuni virtuosi, generando per tale via maggiore ricchezza per i cittadini e per l’economia del proprio territorio. </p>
<h4>DISEGNO DI LEGGE  A.S. 2927  <span style="font-family: mceinline;">MISURE DI PREMIALITA&#8217; PER I COMUNI VIRTUOSI </span></h4>
<p>Art. 1.</p>
<p>    1. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 20 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, a decorrere dall’anno 2012, i comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti sono assoggettati ai vigenti parametri del patto di stabilità.</p>
<p>    2. A decorrere dall’anno 2012, non sono assoggettati ai vigenti parametri del patto di stabilità:</p>
<p>        <em>a) </em>i comuni che rispettano i parametri previsti dal comma 3 dell’articolo 20 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e che destinano un importo complessivo, per il pagamento degli interessi passivi, inferiore al 4 per cento delle entrate correnti di cui ai Titoli I (Entrate tributarie), II (Entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti) e III (Entrate extratributarie) del comma 3 dell’articolo 165 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;</p>
<p>        <em>b)</em> le province che rispettano i parametri previsti dal comma 4 dell’articolo 20 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e che destinano un importo complessivo, per il pagamento degli interessi passivi, inferiore al 3 per cento delle entrate correnti di cui ai Titoli I (Entrate tributarie), II (Entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti) e III (Entrate extratributarie) del comma 3 dell’articolo 165 del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000.</p>
<p>    3. A decorrere dall’anno 2012, sono altresì considerati virtuosi:<br />
        <em>a)</em> i comuni che hanno un rapporto tra spese per le indennità e le entrate proprie del Titolo I (Entrate tributarie) del comma 3 dell’articolo 165 del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000, inferiore al 5 per cento. Nelle spese per l’indennità sono ricomprese tutte le spese per le indennità del sindaco, degli assessori e dei componenti il consiglio comunale compresi gli oneri, le imposte, i rimborsi ed ogni contributo versato a vario titolo;</p>
<p>        <em>b)</em> le province che hanno un rapporto tra spese per le indennità e le entrate proprie del Titolo I (Entrate tributarie) del comma 3 dell’articolo 165 del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000, inferiore al 3 per cento. Nelle spese per l’indennità sono ricomprese tutte le spese per le indennità del presidente della provincia, degli assessori e dei componenti il consiglio provinciale compresi gli oneri, le imposte, i rimborsi ed ogni contributo versato a vario titolo.</p>
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		<title>HO PRESENTATO UN&#8217;INTERROGAZIONE PER CONOSCERE SE CI SONO SOSTANZE NOCIVE NEI GAS LACRIMOGENI</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 12:08:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[HO PRESENTATO INSIEME AD ALTRI COLLEGHI DEL PARTITO DEMOCRATICO UN&#8217;INTERROGAZIONE PER SAPERE SE NEI GAS LACRIMOGENI , UTILIZZATI PER STABILIRE L&#8217;ORDINE PUBBLICO, VI SIANO SOSTANZE NOCIVE. STRADIOTTO, AMATI, BERTUZZI, CECCANTI, CHITI, DI GIOVAN PAOLO, FERRANTE, FIORONI, GHEDINI, MAGISTRELLI, MARITATI, PERDUCA , GARAVAGLIA MARIA PIA,GIULIANO BARBOLINI, MAGDA NEGRI e ACHILLE PASSONI- Chiedono  Ai Ministri dell&#8217;interno, della difesa e degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop --><p>HO PRESENTATO INSIEME AD ALTRI COLLEGHI DEL PARTITO DEMOCRATICO UN&#8217;INTERROGAZIONE PER SAPERE SE NEI GAS LACRIMOGENI , UTILIZZATI PER STABILIRE L&#8217;ORDINE PUBBLICO, VI SIANO SOSTANZE NOCIVE.</p>
<p><a href="http://www.marcostradiotto.org/http://www.marcostradiotto.org/wp-content/uploads/2011/11/lacrime.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1627" title="lacrime" src="http://www.marcostradiotto.org/http://www.marcostradiotto.org/wp-content/uploads/2011/11/lacrime-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.intranet/loc/link.asp?leg=16&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=17787">STRADIOTTO</a>, <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.intranet/loc/link.asp?leg=16&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=22706">AMATI</a>, <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.intranet/loc/link.asp?leg=16&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=25226">BERTUZZI</a>, <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.intranet/loc/link.asp?leg=16&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=23422">CECCANTI</a>, <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.intranet/loc/link.asp?leg=16&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=16924">CHITI</a>, <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.intranet/loc/link.asp?leg=16&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=25297">DI GIOVAN PAOLO</a>, <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.intranet/loc/link.asp?leg=16&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=22803">FERRANTE</a>, <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.intranet/loc/link.asp?leg=16&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=25231">FIORONI</a>, <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.intranet/loc/link.asp?leg=16&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=25225">GHEDINI</a>, <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.intranet/loc/link.asp?leg=16&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=17597">MAGISTRELLI</a>, <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.intranet/loc/link.asp?leg=16&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=12932">MARITATI</a>, <a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.intranet/loc/link.asp?leg=16&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=25230">PERDUCA</a> , GARAVAGLIA MARIA PIA,GIULIANO BARBOLINI, MAGDA NEGRI e ACHILLE PASSONI- Chiedono  <strong><em>Ai Ministri dell&#8217;interno, della difesa e degli affari esteri</em></strong>- Premesso che:</p>
<p>l&#8217;Italia ha ratificato la Convenzione sulla proibizione delle armi chimiche con la legge n. 496 del 1995, poi modificata ed integrata dalla legge 4 aprile 1997, n. 93; tali leggi di ratifica hanno identificato nel Ministero degli affari esteri l&#8217;autorità nazionale tenuta a sovrintendere e coordinare le complesse misure per l&#8217;applicazione della Convenzione e del Trattato sul territorio nazionale;</p>
<p>i gas lacrimogeni sono ovunque usati dalle Forze di polizia per controllare manifestazioni di violenza collettiva (o per reprimere e disperdere manifestazioni di protesta non autorizzate): per questo scopo si usano sotto forma di candelotti lacrimogeni;</p>
<p>fra le molte sostanze lacrimogene impiegate, le più usate sono tre: orto-cloro-benzal malonitrile (gas CS), dibenzen(b,f)-1,4-ossiazepina (gas CR), cloroacetofenone (gas CN);</p>
<p>dal nome dei chimici Carson e Stoughton che lo sintetizzarono, il gas CS bandito dal protocollo di Ginevra del 1925 come arma chimica paradossalmente fa parte degli strumenti per il controllo delle masse in base alla Convenzione del 1993;</p>
<p>dal 1928, anno in cui fu sintetizzato dai due ricercatori, questo composto chimico è stato adottato come ingrediente dei candelotti lacrimogeni da diverse Forze di polizia: negli Stati Uniti, in Palestina, in Perù, in Malaysia e in Italia, massicciamente, lo si ricorda, nel 2001 al G8 di Genova, dove furono sparati oltre 6.000 candelotti nei due giorni di guerriglia che infuriò nel capoluogo ligure;</p>
<p><span id="more-1625"></span></p>
<p>il libro &#8220;La sindrome di Genova&#8221; (Fratelli Frilli editori) ricorda come da quella vicenda nacque una vera e propria campagna, approdata in Parlamento e nelle aule di giustizia, per evitare che il gas CS continui ad essere un&#8217;arma di ordine di pubblico. Secondo quanto sostenuto anche dal senatore Martone ormai 10 anni fa, il CS è in tutta evidenza un&#8217;arma da guerra come dimostra il fatto che le voci di <em>export</em> della ditta produttrice, la Simad SpA, rientrano nell&#8217;obbligo di denuncia al Parlamento, regolato dalla legge n. 185 del 1990 (da &#8220;La Nuova Sardegna&#8221; del 9 novembre 2002, «A Genova guerra chimica» di Emanuele Giordana);</p>
<p>nel rapporto di Amnesty international «Durante e dopo il summit G8, Genova, luglio 2001 (aggiornamento del documento EUR 01/002/2002)» si legge che nel giugno 2002 circa 10 dimostranti hanno sporto formale denuncia, accompagnata da referti medici, affermando di soffrire effetti a lungo termine (danni a polmoni, gola ed epidermide) a causa dell&#8217;esposizione al gas CS. Amnesty international ritiene che una revisione indipendente dell&#8217;impiego di agenti chimici da parte delle Forze dell&#8217;ordine deve consentire l&#8217;introduzione, laddove appropriato, di rigorose linee guida regolanti l&#8217;uso di tali metodi, nonché di idonei strumenti di controllo per mantenerle aggiornate e garantirne l&#8217;osservanza;</p>
<p>il gas CS fa parte dell&#8217;equipaggiamento delle Forze di polizia italiane dal 1991; il decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 1991, n. 359, recante &#8220;Regolamento che stabilisce i criteri per la determinazione dell&#8217;armamento in dotazione all&#8217;amministrazione della pubblica sicurezza e al personale della Polizia di Stato che espleta funzioni di polizia&#8221;, infatti, all&#8217;articolo 12, comma 2, dispone: «gli artifici sfollagente si distinguono in artifici per lancio a mano e artifici per lancio con idoneo dispositivo o con arma lunga. Entrambi sono costituiti da un involucro contenente una miscela di CS o agenti similari, ad effetto neutralizzante reversibile»;</p>
<p>la legge 18 aprile 1975, n. 110, recante &#8220;Norme integrative della disciplina vigente per il controllo delle armi, delle munizioni e degli esplosivi&#8221;, articolo 1, stabilisce: «Agli effetti delle leggi penali, di quelle di pubblica sicurezza e delle altre disposizioni legislative o regolamentari in materia sono armi da guerra le armi di ogni specie che, per la loro spiccata potenzialità di offesa, sono o possono essere destinate al moderno armamento delle truppe nazionali o estere per l&#8217;impiego bellico, nonché le bombe di qualsiasi tipo o parti di esse, gli aggressivi chimici (&#8230;), i congegni bellici micidiali di qualunque natura, le bottiglie o gli involucri esplosivi o incendiari». Ciò classifica i gas CS come armi da guerra di terza categoria, ossia armi chimiche; infatti, la vigente regolamentazione in materia include in questa categoria tutti i gas, i liquidi e i solidi, che, diffusi nell&#8217;area, in acqua o sul terreno, producono negli esseri viventi lesioni di varia natura, tali da inficiare, permanentemente, la salute dell&#8217;organismo umano. Tali sostanze si suddividono in asfissianti (cloro, bromo, perossido di azoto), tossiche (acido cianidrico), vescicatorie (iprite), nervine, irritanti (cloroacetofenone), come i gas usati per i lacrimogeni;</p>
<p>il segretario generale della Silp CGIL, Claudio Giardullo e il segretario generale del Coisp (Coordinamento per l&#8217;indipendenza sindacale per le Forze di polizia), Franco Maccari, ricordando gli episodi del G8 del 2001, i disordini durante le manifestazioni studentesche a Roma ed i recenti scontri durante la manifestazione degli <em>indignatos</em> a Roma il 15 ottobre 2011, rappresentano la pericolosità dell&#8217;impiego dei gas CS anche per la salute degli stessi agenti di polizia; essi, rimarcando il concetto insito nel principio di prevenzione, hanno auspicato l&#8217;adozione di una politica di condotta cautelativa per quanto riguarda la gestione di una questione così controversa, nonché l&#8217;adozione, anche in virtù dei progressi scientifici e della ricerca, di altri sistemi alternativi all&#8217;uso del gas CS;</p>
<p>diversi studi scientifici e universitari, nazionali e internazionali, inchieste e testimonianze dirette denunciano da decenni l&#8217;impatto devastante di questo composto per la salute pubblica,</p>
<p>si chiede di sapere:</p>
<p>se i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno adottare tutte le misure necessarie a garantire che per il mantenimento dell&#8217;ordine pubblico non siano impiegate sostanze tossiche e nocive per la salute degli agenti e dei cittadini e, a tal fine, se non ritengano di doversi attivare con la massima sollecitudine per impedire l&#8217;utilizzo del gas CS;</p>
<p>se non ritengano necessario che gli agenti di polizia siano adeguatamente equipaggiati ed addestrati all&#8217;utilizzo di tecniche non letali per il controllo della folla e che siano soggetti a rigide norme sull&#8217;uso di tali tecniche e ad un rigoroso sistema di individuazione delle responsabilità;</p>
<p>se non ritengano indispensabile intraprendere la revisione e, laddove necessario, la modifica dei regolamenti e delle modalità di addestramento sull&#8217;uso dei gas lacrimogeni per le Forze dell&#8217;ordine al fine di garantire chiarezza e conformità con gli <em>standard</em> internazionali minimi e la più ampia tutela della vita, dell&#8217;integrità fisica e della sicurezza delle persone.</p>
<p>(4-06194)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>PROPOSTA DI LEGGE: DISPOSIZIONI PER L&#8217;ELIMINAZIONE DEI DOPPI STIPENDI!</title>
		<link>http://www.marcostradiotto.org/senato/proposta-di-legge-disposizioni-per-leliminazione-dei-doppi-stipendi/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 12:23:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[SENATO DELLA REPUBBLICA XVI^ LEGISLATURA AS 2930  DISEGNO DI LEGGE d’iniziativa dei  senatori Marco STRADIOTTO, SANNA Francesco ,ANTEZZA Maria, BERTUZZI MARIA TERESA, BIANCO Enzo, BLAZINA Tamara,CHITI Vannino, DE LUCA Vincenzo, DE SENA Luigi, DI GIOVAN PAOLO Roberto, FILIPPI Marco, FISTAROL Maurizio, GARAVAGLIA Mariapia, LUSI Luigi, MAZZUCONI Daniela, MONGIELLO Colomba, MUSSO Enrico, PINOTTI Roberta, POLI BORTONE Adriana, ROSSI Paolo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop --><p align="center"><strong>SENATO DELLA REPUBBLICA </strong><strong>XVI^ LEGISLATURA </strong><strong>AS 2930</strong><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong>DISEGNO DI LEGGE</strong></p>
<p align="center">d’iniziativa dei  senatori Marco STRADIOTTO, SANNA Francesco ,ANTEZZA Maria, BERTUZZI MARIA TERESA, BIANCO Enzo, BLAZINA Tamara,CHITI Vannino, DE LUCA Vincenzo, DE SENA Luigi, DI GIOVAN PAOLO Roberto, FILIPPI Marco, FISTAROL Maurizio, GARAVAGLIA Mariapia, LUSI Luigi, MAZZUCONI Daniela, MONGIELLO Colomba, MUSSO Enrico, PINOTTI Roberta, POLI BORTONE Adriana, ROSSI Paolo, THALER Helga;</p>
<p align="center"><strong>“Disposizioni per l&#8217;eliminazione dei doppi stipendi &#8220;</strong></p>
<p align="center"><a href="http://www.marcostradiotto.org/http://www.marcostradiotto.org/wp-content/uploads/2011/10/Doppi-stipendi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1612" title="Doppi stipendi" src="http://www.marcostradiotto.org/http://www.marcostradiotto.org/wp-content/uploads/2011/10/Doppi-stipendi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>RELAZIONE</strong></p>
<p><strong>ONOREVOLI SENATORI!</strong>. – Il presente disegno di legge intende provvedere all&#8217;eliminazione di talune disposizioni vigenti che consentono a numerosi dipendenti pubblici, fatto quasi esclusivo nel contesto  europeo e dei Paesi maggiormente sviluppati, di percepire uno stipendio per un lavoro che, di fatto, non svolgono più in ragione di altri incarichi &#8220;fuori ruolo&#8221;.</p>
<p>Nell&#8217;ambito della pubblica amministrazione, nel corso del tempo, un numero significativo di dipendenti pubblici è stato chiamato, e tuttora è chiamato, a svolgere incarichi temporanei presso amministrazioni diverse presso le quali sono state assunti &#8211; che spesso si trasformano in incarichi fuori ruolo permanenti-, presso una commissione parlamentare o un&#8217;authority o un organismo internazionale, vedendosi riconosciuto, oltre al trattamento economico relativo al nuovo incarico, lo stipendio relativo alla loro precedente ruolo.</p>
<p>Tali dipendenti pubblici, definiti “fuori ruolo”, oltre al doppio stipendio e alla conservazione del posto, possono altresì usufruire degli scatti di anzianità relativi al vecchio incarico.</p>
<p><span id="more-1611"></span></p>
<p>Il fenomeno descritto rappresenta un’anomalia tutta italiana che, anche in ragione dell&#8217;attuale situazione dei conti pubblici, non appare più giustificabile, ed oltre a rappresentare un cedimento in termini di sobrietà, è motivo di  gravi inefficienze nella pubblica amministrazione.</p>
<p>Il sistema dei &#8220;fuori ruolo&#8221;, infatti, crea gravi problemi nella funzionalità delle amministrazioni pubbliche: il posto d&#8217;origine, infatti, rimane sguarnito, dal momento che i &#8220;fuori ruolo&#8221; non possono essere sostituiti.</p>
<p>C&#8217;è, poi, un fenomeno particolare che riguarda i magistrati &#8220;fuori ruolo&#8221;, i quali oltre a beneficiare del  medesimo trattamento economico dei magistrati in servizio, possono essere promossi, ovvero avanzare di carriera mentre svolgono altri incarichi “fuori ruolo”. Tra Consiglio di Stato, Tar, Corte dei Conti, Avvocatura dello Stato e magistratura ordinaria, si calcola che siano “fuori ruolo” circa 300 magistrati che mantengono il loro trattamento economico percependo un&#8217;indennità di funzione che a volte supera lo stipendio. Su tale fenomeno, già nel 1994 il Consiglio superiore della magistratura lanciava l’allarme segnalando: “il numero crescente dei magistrati collocati fuori ruolo, la durata inaccettabile di alcune situazioni, alcune delle quali superano il ventennio, quando non il trentennio con la reiterazione degli incarichi stessi, creando vere e proprie carriere parallele”.</p>
<p>Tutto ciò premesso, appare doveroso procedere all&#8217;eliminazione delle elargizioni e dei benefici descritti, soprattutto in un momento in cui i cittadini italiani sono chiamati a fare grandi sacrifici per il risanamento della finanza pubblica. Non sono questi i numeri che porteranno al pareggio di bilancio ma, in parte, anche questi possono contribuire a migliorare l&#8217;andamento dei conti dello Stato.</p>
<p>Nel merito, l’articolo 1 del disegno di legge stabilisce che “in considerazione della eccezionalità della situazione economica e tenuto conto delle esigenze prioritarie di raggiungimento  degli obiettivi di finanza pubblica, a decorrere dal 1° gennaio 2012 è fatto divieto al dipendente pubblico di percepire più di uno stipendio o di cumulare lo stipendio con altri trattamenti economici qualora chiamato a svolgere un incarico fuori ruolo nell’ambito dell’amministrazione pubblica, negli organismi istituzionali, nelle autorità nazionali o in organismi internazionali. In tal caso il dipendente pubblico è tenuto ad optare per un solo trattamento economico, fatto salvo il diritto alla conservazione del proprio posto di lavoro. In caso di mancato esercizio dell’opzione è applicata una sanzione pari al trattamento economico connesso all’incarico fuori ruolo”.</p>
<p>Ciò premesso, i promotori auspicano un esame ed un’approvazione in tempi rapidi del presente disegno di legge.</p>
<p><strong>DISEGNO DI LEGGE </strong></p>
<p align="center"><strong>Articolo 1</strong></p>
<p align="center"><strong><em>(Disposizioni per l&#8217;abolizione dei doppi stipendi)</em></strong></p>
<p>1.<strong> </strong>In considerazione della eccezionalità della situazione economica e tenuto conto delle esigenze prioritarie di raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica, a decorrere dal 1° gennaio 2012 è fatto divieto al dipendente pubblico di percepire più di uno stipendio o di cumulare lo stipendio con altri trattamenti economici qualora chiamato a svolgere un incarico fuori ruolo nell’ambito dell’amministrazione pubblica, negli organismi istituzionali, nelle autorità nazionali o in organismi internazionali. In tal caso il dipendente pubblico è tenuto ad optare per un solo trattamento economico, fatto salvo il diritto alla conservazione del proprio posto di lavoro. Il mancato esercizio dell’opzione da parte del dipendente pubblico costituisce danno erariale diretto nei confronti della pubblica amministrazione.<strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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