SPESE ELETTORALI: NECESSARIA TRASPARENZA E TRACCIABILITA’ proposta di legge A.S. 3250 prima firma Stradiotto

PARTITI: STRADIOTTO (PD), SU SPESE ELETTORALI IMPEGNO PER TRASPARENZA E TRACCIABILITÀ  per vedere il disegno di legge clicca qui o sulla foto

 Il sistema della rappresentanza democratica si trova, oggi più che in passato, al centro di pressanti sollecitazioni al rinnovamento e alla trasparenza da parte dell’opinione pubblica nazionale e degli osservatori internazionali. A questa esigenza risponde la proposta di legge relativa alle disposizioni che regolano le spese elettorali, depositata qualche giorno fa dal senatore del PD Marco Stradiotto, proponendo un’organica modifica in materia di rimborsi e di tetti di spesa, sulla base di criteri di limitazione, trasparenza e tracciabilità.

Il testo prevede, infatti, da un lato, l’obbligo di quantificare e rendicontare analiticamente le spese sostenute dal partito per ciascun candidato, ivi incluse, pro quota, le spese per la propaganda elettorale riferite a più candidati. Dall’altro, la limitazione delle stesse per ciascun tipo e livello di consultazione disponendo, ad esempio, che le spese per la propaganda di ciascun partito dipendano dal numero di cittadini iscritti nelle liste elettorali delle circoscrizioni o collegi per la Camera dei deputati o del Senato della Repubblica nelle quali è presente secondo una percentuale più bassa. O, relativamente ai Consigli regionali e alla Presidenza delle giunte regionali, prevede che le spese per la propaganda elettorale non possano superare il limite di cinque volte l’importo massimo di spesa previsto per la candidatura a consigliere regionale.

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DALL’ICI ALL’IMU : UNA PATRIMONIALE DA 9 MILIARDI DI EURO

DALL’ICI ALL’IMU : UNA PATRIMONIALE  DA 9 MILIARDI DI EURO

USIAMOLA PER FARE BENE IL FEDERALISMO MUNICIPALE

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Anticipare Imu. Una scelta figlia dell’emergenza.L’Imu è un’imposta decisa dal Governo Berlusconi, con il sostegno della Lega, nel 2011. Il Decreto Salva Italia ne ha anticipato l’applicazione di 2 anni, dal 2014 al 2012. È una scelta dettata dall’emergenza sui conti pubblici che il Governo Monti ha ereditato dal passato. Si tratta, di fatto, di una patrimoniale che frutterà alle casse dello Stato 9 miliardi di gettito annuo.

In Italia i patrimoni immobiliari sono stimati in 5.400 miliardi di euro, di cui le abitazioni incidono per l’83%. Con questi numeri, è difficile immaginare una tassa sul patrimonio che non consideri questa “ricchezza”. Del resto in tutti i Paesi che applicano il federalismo è prevista un’imposta sulla casa.

Superata l’emergenza, tuttavia, sarà necessario riformare radicalmente il meccanismo che regola l’autonomia finanziaria e fiscale degli enti locali.

Imu del domani: uno strumento per il vero federalismo.

Attualmente lo Stato eroga ai Comuni come trasferimenti circa 9 miliardi di euro, quasi la stessa cifra che i Comuni forniranno allo Stato attraverso l’Imu.

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SPESE ELETTORALI? LA PROPOSTA DI LEGGE PER GARANTIRE TRASPARENZA E TRACCIABILITA’

SPESE ELETTORALI? SERVONO TRASPARENZA E TRACCIABILITÀ

Da Padova il Senatore Marco Stradiotto lancia una proposta di legge

Per aprire il Disegno di Legge Stradiotto  clicca qui ,  per vedere i riferimenti normativi clicca qui, per vedere la dichiarazione rendiconto elettorale 2010 del candidato Bortolussi  clicca qui e per vedere la dichiarazione rendiconto elettorale 2010 del Candidato Zaia clicca qui.

Padova – “Le spese elettorali? Servono trasparenza, tracciabilità e tetti precisi sulle somme spendibili”. Sono questi i punti essenziali della proposta di legge del Partito Democratico che vede il Senatore Marco Stradiottocome primo firmatario. “La mia è una proposta che le vicende di questi giorni riportano all’attualità, ma che nasce da una riflessione sull’esperienza delle ultime elezioni regionali”.

“In quell’occasione – spiega Stradiotto – fui incaricato dal Partito Democratico di coordinare la campagna elettorale del candidato Presidente Giuseppe Bortolussi. Spesso il nostro candidato lamentava la sproporzione di mezzi tra la nostra campagna elettorale e quella di Luca Zaia. Bortolussi non aveva torto, dato che qualunque osservatore poteva constatare che i mezzi impegnati dal centrodestra erano forse cinque volte superiori ai nostri”.

“Il Partito Democratico del Veneto, per quella campagna elettorale, investì sulla campagna della propria lista e su quella del suo candidato presidente circa un milione di euro. Quanto hanno speso Lega Nord e Pdl per la campagna elettorale di Luca Zaia? La mancanza di trasparenza ci impedisce di saperlo. Esiste infatti una norma che obbliga i consiglieri regionali a dichiarare le spese sostenute per la propria campagna elettorale, ma partiti e liste sono tenuti solo a dichiarare le loro spese al Parlamento. I fatti di questi giorni dimostrano che in quelle dichiarazioni non viene richiesta molta trasparenza”.

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