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	<title>Commenti per Marco Stradiotto</title>
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	<description>Senatore del Partito Democratico</description>
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		<title>Commenti su FEDERALISMO FISCALE: IL MIO INTERVENTO IN AULA DEL SENATO di Gustavo</title>
		<link>http://www.marcostradiotto.org/varie/federalismo-fiscale-il-mio-intervento-in-aula-del-senato/comment-page-1/#comment-428</link>
		<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Apr 2010 14:01:15 +0000</pubDate>
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		<description>Ho navigato un po’ fra alcuni blog che pretendevano di dare giudizi sommari e pregiudizialmente negativi nel tema scottante e quanto mai attuale del varo delle riforme ed in particolare della applicazione del federalismo fiscale al modello statale attualmente in uso in Italia.

Ho letto un cumulo di sciocchezze.
Ho quindi scritto in risposta ad un post di un blog queste note, che posto qui di seguito.

Quante inesattezze, pregiudizi, preconcetti ideologici dietro questa visione del federalismo fiscale.
Andiamo per ordine a smontare questo cumulo di sciocchezze.

Punto Primo

Il federalismo fiscale è già una realtà in questo paese, in regioni come la Sicilia per esempio, che dispongono quinidi di maggiore autonomia rispetto alle altre regioni.
Si tratta solo di riequilibrare una sperequazione oggi in atto fra la gestione di regioni cosiddette a statuto ordinario e di quelle a statuto speciale.

Punto Secondo

Non è affatto vero che vi sarà una maggiore imposizione ed un relativo aumento della pressione fiscale, poichè, per le stesse competenze allargate in senso autonomista, i contributi erariali attualmente destinati allo stato centrale e che vengono successivamente redistribuiti alle regioni ovvero usati direttamente dallo stato, passano semplicemnete di mano: dallo stato alle regioni, appunto.
Anzi è prevedibile un buon risultato di riduzione del prelievo fiscale in quanto, allo stato attuale, con i perversi meccanismi di prelievo e di redistribuzione attualmente in uso, processo in cui manca una corrispondenza fra quanto versato e quanto ritornato in loco, si disperde una buona parte di questa tassazione, “svanita” in questo andirivieni dei danari pagati in tasse e destinati alla erogazione di servizi essenziali ai cittadini.
Un risparmio quindi, non un aggravio di spese: è ineludibile.

Punto Terzo

Il cittadino-contribuente avrà maggiormente vicino a se il soggetto che preleva le tasse ed eroga i servizi, potendo esercitare nei suoi confronti un maggiore controllo della spesa come del prelievo ed ottenere così una maggiore forza contrattuale nella destinazione di tali danari, anche nel senso della scelta dei servizi, della loro quantità e qualità, come del loro cattivo uso od abuso.

Punto Quarto

In questa ottica è chiaro che tutti ci guadagneranno.
Verrà inoltre inserito nel sistema della erogazione dei servizi e della gestione e del contollo del danaro come della spesa
pubblica una competizione positiva, una inusitata (per l’Italia) concorrenza fra le regioni al virtuosismo gestionale, migliorando grandemente l’efficenza delle macchine burocratiche e del governo delle genti e dei territori.
Non è secondario inoltre il convncimento che questo sistema aumenterà grandemente la diretta partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica, rompendo quel “difetto di partecipazione” che spesso e volentieri, viene chiamato in causa per identificare lo strano rapporto stato-cittadino entro cui, il cittadino paga le tasse e poi si disinteressa assolutamente di come i danari prelevati fiscalmente, vengano utilizzati, grazie anche alla melina oscura che avvolge i passaggi di mano della spesa pubblica italiana negli andirivieni fra soggetto contribuente e soggetto destinatario dei servizi, che poi sono la stessa persona.

Ultimo punto

Ma dove è scritto, nel regno delle democrazie occidentali civili ed avanzate cui l’Italia pretende di appartenere, che le riforme varate in questo paese, devono essere condivise oltre la maggioranza dei consensi del parlamento?
Le riforme devono risponde a criteri di giustizia sociale ed economica, efficenza nella erogazione dei servizi, diminuzione della pressione fiscale su cittadini, aziende e famiglie e garanzia nel diretto controllo da parte di contribuisce alla spesa e nel governo della spesa stessa.
Questo è il miglior criterio di condivisione e di consenso rispetto alle riforme di cui stiamo trattando.
Il resto è vecchiume antagonistico senza arte ne parte che impedisce da decenni l’adeguamento del sistema stato al paese reale.
Maggiore efficenza nel prelievo e nella spesa, controllo diretto, disgiunzione del governo delle variegata realtà di cui è composto il nostro paese.
Mi spiego meglio.
Attualmente, nel regime di spesa e della fiscalità, come nel governo delle finanze pubbliche in generale, il governo emana provvedimenti esecutivi unici, che possono avere invece impatti multipli e profondamente differenti, proprio in virtù delle notevoli differenze che insistono nei territori e fra i territori italiani.
Quello stesso provvedimento governativo, teso alla gestione delle finenze e della spesa pubblica, attualmente può avere un effetto in Veneto, un effetto diverso nel Lazio e addirittura l’effetto opposto in Sicilia.
Come è possibile non comprendere queste semplici verità?
Il nostro è un paese ricco di differenze, e sono queste stesse differenze a fare la ricchezza dell’Italia, quella stessa ricchezza che gli altri paesi ci invidiano e che apprezzano, a seconda dei casi.
Ma queste differenze vanno governate in modo differente, se si vuole rendere un servizio degno di tale nome ai cittadini-contribuenti.
E l’unica risposta a questa realtà, è il federalismo.
Ma come si fa a non capirlo?

Gustavo Gesualdo
alias
Il Cittadino X</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho navigato un po’ fra alcuni blog che pretendevano di dare giudizi sommari e pregiudizialmente negativi nel tema scottante e quanto mai attuale del varo delle riforme ed in particolare della applicazione del federalismo fiscale al modello statale attualmente in uso in Italia.</p>
<p>Ho letto un cumulo di sciocchezze.<br />
Ho quindi scritto in risposta ad un post di un blog queste note, che posto qui di seguito.</p>
<p>Quante inesattezze, pregiudizi, preconcetti ideologici dietro questa visione del federalismo fiscale.<br />
Andiamo per ordine a smontare questo cumulo di sciocchezze.</p>
<p>Punto Primo</p>
<p>Il federalismo fiscale è già una realtà in questo paese, in regioni come la Sicilia per esempio, che dispongono quinidi di maggiore autonomia rispetto alle altre regioni.<br />
Si tratta solo di riequilibrare una sperequazione oggi in atto fra la gestione di regioni cosiddette a statuto ordinario e di quelle a statuto speciale.</p>
<p>Punto Secondo</p>
<p>Non è affatto vero che vi sarà una maggiore imposizione ed un relativo aumento della pressione fiscale, poichè, per le stesse competenze allargate in senso autonomista, i contributi erariali attualmente destinati allo stato centrale e che vengono successivamente redistribuiti alle regioni ovvero usati direttamente dallo stato, passano semplicemnete di mano: dallo stato alle regioni, appunto.<br />
Anzi è prevedibile un buon risultato di riduzione del prelievo fiscale in quanto, allo stato attuale, con i perversi meccanismi di prelievo e di redistribuzione attualmente in uso, processo in cui manca una corrispondenza fra quanto versato e quanto ritornato in loco, si disperde una buona parte di questa tassazione, “svanita” in questo andirivieni dei danari pagati in tasse e destinati alla erogazione di servizi essenziali ai cittadini.<br />
Un risparmio quindi, non un aggravio di spese: è ineludibile.</p>
<p>Punto Terzo</p>
<p>Il cittadino-contribuente avrà maggiormente vicino a se il soggetto che preleva le tasse ed eroga i servizi, potendo esercitare nei suoi confronti un maggiore controllo della spesa come del prelievo ed ottenere così una maggiore forza contrattuale nella destinazione di tali danari, anche nel senso della scelta dei servizi, della loro quantità e qualità, come del loro cattivo uso od abuso.</p>
<p>Punto Quarto</p>
<p>In questa ottica è chiaro che tutti ci guadagneranno.<br />
Verrà inoltre inserito nel sistema della erogazione dei servizi e della gestione e del contollo del danaro come della spesa<br />
pubblica una competizione positiva, una inusitata (per l’Italia) concorrenza fra le regioni al virtuosismo gestionale, migliorando grandemente l’efficenza delle macchine burocratiche e del governo delle genti e dei territori.<br />
Non è secondario inoltre il convncimento che questo sistema aumenterà grandemente la diretta partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica, rompendo quel “difetto di partecipazione” che spesso e volentieri, viene chiamato in causa per identificare lo strano rapporto stato-cittadino entro cui, il cittadino paga le tasse e poi si disinteressa assolutamente di come i danari prelevati fiscalmente, vengano utilizzati, grazie anche alla melina oscura che avvolge i passaggi di mano della spesa pubblica italiana negli andirivieni fra soggetto contribuente e soggetto destinatario dei servizi, che poi sono la stessa persona.</p>
<p>Ultimo punto</p>
<p>Ma dove è scritto, nel regno delle democrazie occidentali civili ed avanzate cui l’Italia pretende di appartenere, che le riforme varate in questo paese, devono essere condivise oltre la maggioranza dei consensi del parlamento?<br />
Le riforme devono risponde a criteri di giustizia sociale ed economica, efficenza nella erogazione dei servizi, diminuzione della pressione fiscale su cittadini, aziende e famiglie e garanzia nel diretto controllo da parte di contribuisce alla spesa e nel governo della spesa stessa.<br />
Questo è il miglior criterio di condivisione e di consenso rispetto alle riforme di cui stiamo trattando.<br />
Il resto è vecchiume antagonistico senza arte ne parte che impedisce da decenni l’adeguamento del sistema stato al paese reale.<br />
Maggiore efficenza nel prelievo e nella spesa, controllo diretto, disgiunzione del governo delle variegata realtà di cui è composto il nostro paese.<br />
Mi spiego meglio.<br />
Attualmente, nel regime di spesa e della fiscalità, come nel governo delle finanze pubbliche in generale, il governo emana provvedimenti esecutivi unici, che possono avere invece impatti multipli e profondamente differenti, proprio in virtù delle notevoli differenze che insistono nei territori e fra i territori italiani.<br />
Quello stesso provvedimento governativo, teso alla gestione delle finenze e della spesa pubblica, attualmente può avere un effetto in Veneto, un effetto diverso nel Lazio e addirittura l’effetto opposto in Sicilia.<br />
Come è possibile non comprendere queste semplici verità?<br />
Il nostro è un paese ricco di differenze, e sono queste stesse differenze a fare la ricchezza dell’Italia, quella stessa ricchezza che gli altri paesi ci invidiano e che apprezzano, a seconda dei casi.<br />
Ma queste differenze vanno governate in modo differente, se si vuole rendere un servizio degno di tale nome ai cittadini-contribuenti.<br />
E l’unica risposta a questa realtà, è il federalismo.<br />
Ma come si fa a non capirlo?</p>
<p>Gustavo Gesualdo<br />
alias<br />
Il Cittadino X</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su FEDERALISMO TRADITO!  Nel 2009 ai Comuni del Veneto tagliati 205 Milioni di € di Alessandro Battistello</title>
		<link>http://www.marcostradiotto.org/varie/federalismo-tradito-nel-2009-ai-comuni-del-veneto-tagliati-205-milioni-di-e/comment-page-1/#comment-427</link>
		<dc:creator>Alessandro Battistello</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 14:15:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcostradiotto.org/?p=479#comment-427</guid>
		<description>Ciao Marco.
Nell&#039;Altovicentino abbiamo pubblicato il tuo preziosissimo studio.
http://www.iodemocratico.it/news/federalismo_a_me_han_fregato_4755_e_a_te.html
In tantissimi hanno già visitato la pagina e più di qualcuno ci ha contattato per ringraziare del lavoro svolto.
Grazie anche da parte nostra.
Alessandro &amp; il team di iodemocratico.it</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Marco.<br />
Nell&#8217;Altovicentino abbiamo pubblicato il tuo preziosissimo studio.<br />
<a href="http://www.iodemocratico.it/news/federalismo_a_me_han_fregato_4755_e_a_te.html" rel="nofollow">http://www.iodemocratico.it/news/federalismo_a_me_han_fregato_4755_e_a_te.html</a><br />
In tantissimi hanno già visitato la pagina e più di qualcuno ci ha contattato per ringraziare del lavoro svolto.<br />
Grazie anche da parte nostra.<br />
Alessandro &amp; il team di iodemocratico.it</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su FEDERALISMO TRADITO!  Nel 2009 ai Comuni del Veneto tagliati 205 Milioni di € di Stefano</title>
		<link>http://www.marcostradiotto.org/varie/federalismo-tradito-nel-2009-ai-comuni-del-veneto-tagliati-205-milioni-di-e/comment-page-1/#comment-415</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 08:36:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcostradiotto.org/?p=479#comment-415</guid>
		<description>Grazie MArco
è angosciante cio che hai prodotto, perlomeno possiamo esserne coscienti.
Ciao
Stefano Murer</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie MArco<br />
è angosciante cio che hai prodotto, perlomeno possiamo esserne coscienti.<br />
Ciao<br />
Stefano Murer</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il mio nuovo sito di Enio</title>
		<link>http://www.marcostradiotto.org/novita/il-mio-nuovo-sito/comment-page-1/#comment-413</link>
		<dc:creator>Enio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 08:42:56 +0000</pubDate>
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		<description>Bello il sito! Ciao Marco, volevo semplicemente farti gli auguri di buone feste....e visto il periodo penso sia un augurio che serve a molti.

Enio Zanon</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bello il sito! Ciao Marco, volevo semplicemente farti gli auguri di buone feste&#8230;.e visto il periodo penso sia un augurio che serve a molti.</p>
<p>Enio Zanon</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La mia proposta di legge sul patto di stabilità A.S. 1124 di Alberto Savio</title>
		<link>http://www.marcostradiotto.org/varie/la-mia-proposta-di-legge-sul-patto-di-stabilita-a-s-1124/comment-page-1/#comment-404</link>
		<dc:creator>Alberto Savio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 08:55:55 +0000</pubDate>
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		<description>Il link al ddl non funziona</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il link al ddl non funziona</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su PARTITO DEMOCRATICO, LA SVOLTA NECESSARIA di Giancarlo Pesce</title>
		<link>http://www.marcostradiotto.org/varie/partito-democratico-la-svolta-necessaria/comment-page-1/#comment-393</link>
		<dc:creator>Giancarlo Pesce</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 21:10:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcostradiotto.org/?p=404#comment-393</guid>
		<description>Ciao Marco, 
bell&#039;articolo, davvero, da buon veneto di sinistra!
Solo una nota sul punto 3: secondo me a sconfiggere Berlusconi per ben 2 volte non e&#039; stato Prodi, ma e&#039; stato Berlusconi stesso con i suoi Governi inconcludenti se non dannosi.
Buona fortuna Senatore!
Gico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Marco,<br />
bell&#8217;articolo, davvero, da buon veneto di sinistra!<br />
Solo una nota sul punto 3: secondo me a sconfiggere Berlusconi per ben 2 volte non e&#8217; stato Prodi, ma e&#8217; stato Berlusconi stesso con i suoi Governi inconcludenti se non dannosi.<br />
Buona fortuna Senatore!<br />
Gico.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su PARTITO DEMOCRATICO, LA SVOLTA NECESSARIA di carla cartoni</title>
		<link>http://www.marcostradiotto.org/varie/partito-democratico-la-svolta-necessaria/comment-page-1/#comment-390</link>
		<dc:creator>carla cartoni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 15:03:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcostradiotto.org/?p=404#comment-390</guid>
		<description>Ciao Marco,
mi interessano le tue posizioni, che hai ribadito  al Convegno di Roma sui 100 giorni dove ti ho seguito partecipando al gruppo di lavoro B nel cui ambito ho cercato di spiegare il motivo per cui, per la prima volta nella mia vita, non avevo votato alle elezioni europee pur essendo una convinta sostenitrice della necessità che il (nuovo!) PD si affermi.
 Tu hai ragione: nel PD c&#039;è una scarsa cultura d&#039;impresa, retaggio di una concezione basata su una contrapposizione tra capitale e lavoro che, evidentemente, ignora che il 60% dei piccoli imprenditori sono ex lavoratori dipendenti che lavorano fianco a fianco con i loro operai.
C&#039;è, però, anche un altro limite nella cultura del PD: la diffidenza nei confronti di tutti i lavoratori autonomi considerati sprezzantemente come coloro che non pagano le tasse. Col bel risultato che solo il 17,3% degli autonomi vota PD, a fronte del  55% che vota PDL o Lega.Il fatto che, come le statistiche dimostrano, gli autonomi evadono in massa le tasse e che invece i dipendenti le pagano non deriva però dal fatto che i dipendenti sono virtuosi e gli autonomi imbroglioni; deriva semplicemente dal fatto che i dipendenti sono obbligati a pagare le imposte, mentre non si è mai fatto nulla di serio per far pagare gli autonomi ma si è preferito, anche durante l&#039;ultimo governo Prodi, aumentare le aliquote a chi già le tasse le pagava.Aggiungo che, a mio parere, nessun cittadino pensa che le imposte siano BELLE, come diceva Padoa Schioppa, ma che molti cittadini, autonomi compresi, sarebbero disposti a pagare le tasse se, come ad esempio avviene nel Nord Europa, i servizi funzionassero. Fino a quando i cittadini avranno la sensazione che le tasse servono a finanziare la corruzione e non a finanziare i servizi, chi può sceglierà i partiti che consentono loro di non avere regole e di evadere le tasse. La politica non può fare appello alla virtù, perché - purtroppo- pochi rispondono a questo tipo di appello, ma deve adoperarsi per creare servizi efficienti e far pagare meno ma far pagare tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Marco,<br />
mi interessano le tue posizioni, che hai ribadito  al Convegno di Roma sui 100 giorni dove ti ho seguito partecipando al gruppo di lavoro B nel cui ambito ho cercato di spiegare il motivo per cui, per la prima volta nella mia vita, non avevo votato alle elezioni europee pur essendo una convinta sostenitrice della necessità che il (nuovo!) PD si affermi.<br />
 Tu hai ragione: nel PD c&#8217;è una scarsa cultura d&#8217;impresa, retaggio di una concezione basata su una contrapposizione tra capitale e lavoro che, evidentemente, ignora che il 60% dei piccoli imprenditori sono ex lavoratori dipendenti che lavorano fianco a fianco con i loro operai.<br />
C&#8217;è, però, anche un altro limite nella cultura del PD: la diffidenza nei confronti di tutti i lavoratori autonomi considerati sprezzantemente come coloro che non pagano le tasse. Col bel risultato che solo il 17,3% degli autonomi vota PD, a fronte del  55% che vota PDL o Lega.Il fatto che, come le statistiche dimostrano, gli autonomi evadono in massa le tasse e che invece i dipendenti le pagano non deriva però dal fatto che i dipendenti sono virtuosi e gli autonomi imbroglioni; deriva semplicemente dal fatto che i dipendenti sono obbligati a pagare le imposte, mentre non si è mai fatto nulla di serio per far pagare gli autonomi ma si è preferito, anche durante l&#8217;ultimo governo Prodi, aumentare le aliquote a chi già le tasse le pagava.Aggiungo che, a mio parere, nessun cittadino pensa che le imposte siano BELLE, come diceva Padoa Schioppa, ma che molti cittadini, autonomi compresi, sarebbero disposti a pagare le tasse se, come ad esempio avviene nel Nord Europa, i servizi funzionassero. Fino a quando i cittadini avranno la sensazione che le tasse servono a finanziare la corruzione e non a finanziare i servizi, chi può sceglierà i partiti che consentono loro di non avere regole e di evadere le tasse. La politica non può fare appello alla virtù, perché &#8211; purtroppo- pochi rispondono a questo tipo di appello, ma deve adoperarsi per creare servizi efficienti e far pagare meno ma far pagare tutti.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su PARTITO DEMOCRATICO, LA SVOLTA NECESSARIA di Marco conte</title>
		<link>http://www.marcostradiotto.org/varie/partito-democratico-la-svolta-necessaria/comment-page-1/#comment-389</link>
		<dc:creator>Marco conte</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 13:47:08 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Marco, volevo risponderti da misero cittadino e sottolineo il  misero ma non il cittadino :
 Misero perchè mi sento abbandonato dalla classe politica attuale alle mie emergenze quotidiane, che non sono quelle di non avere una profonda conoscenza della filosofia pre-ecuadoregna o l&#039;ignoranza assoluta nei confronti dei canti popolari del mezozoico, ma è l&#039;incubo quotidiano di come riuscirò a pagare il conto al  supermercato oggi, se potrò mai fare il tagliando alla macchina  entro fine mese ; il pensiero va anche al perchè l&#039;agenzia delle entrate ha rinviato di un mese i rimborsi irpef....porca miseria ci  contavo su quei soldi ( me come tutti gli altri italiani ....) .
 La preoccupazione non va ai dubbi pantagruelici di Fassino sull&#039;incubo che Grillo gli soffi la poltrona di leader del PD, ma se mai riuscirò a mettermi in pari con le spese condominiali ( se i rimborsi irpef fossero stati pagati sarei a posto e non in ritardo di un mese ) . Il mio pensiero raramente corre al G8 di Berlusconi, non me ne importa una cippa se Obama scorreggia a tavola e Sarcozy  rutta con la minerale.......non mi interessa che Gheddafi odia i  piselli.....davanti a tanta abbondanza ( e spreco ) mi viene da  vomitare pensando che c&#039;è gente che dovrà affrontare l&#039;inverno in tenda....e che continua a mangiare alla mensa ( modello naja ). Mi sento esaurito di fronte alla tracotanza di molti politici che al 
 posto rimboccarsi le maniche continuano a fare &quot; ANCORA &quot; campagna elettorale. Molti Politici ( e ti dico quello che vedo ) pensano  esclusivamente al proprio posto e continuano a pensare alle quote di mercato perse....sembrano i dirigenti Fiat che hanno quasi  disintegrato l&#039;azienda a furia di voler mantenere le quote di mercato ad ogni costo. Che fiducia può dare agli italiani una classe dirigente che da la  costante impressione di pensare alla propria immagine ?? Tralascio  la risposta, leggermente sul volgare.
Questione elezioni provincia di Venezia : dimmi che cosa posso pensare di uno Zoggia che non faceva altro che andare a tastare il  polso della gente al mercato .......strano che non abbia preso un ceffone.........Tralascio altri commenti....Secondo il mio , sempre misero, parere se si faceva vedere da qualche altra parte avrebbe vinto le elezioni. Dove ?? Mah, magari non in svariati centri  sociali e mercati, magari in qualche ufficio postale a fare la fila  al posto di qualche anziano con problemi di deambulazione, in qualche anagre comunale ( sempre a fare la fila al posto di qualcun altro ) . Sarebbe bastato semplicemente vederlo al lavoro , con le maniche arrotolate : non doveva fare il politico, ma sembrare un  cittadino qualunque affetto dai medesimi problemi e incubi di tutti.
Spero di essere stato esaustivo e non offensivo.
Marco Conte</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Marco, volevo risponderti da misero cittadino e sottolineo il  misero ma non il cittadino :<br />
 Misero perchè mi sento abbandonato dalla classe politica attuale alle mie emergenze quotidiane, che non sono quelle di non avere una profonda conoscenza della filosofia pre-ecuadoregna o l&#8217;ignoranza assoluta nei confronti dei canti popolari del mezozoico, ma è l&#8217;incubo quotidiano di come riuscirò a pagare il conto al  supermercato oggi, se potrò mai fare il tagliando alla macchina  entro fine mese ; il pensiero va anche al perchè l&#8217;agenzia delle entrate ha rinviato di un mese i rimborsi irpef&#8230;.porca miseria ci  contavo su quei soldi ( me come tutti gli altri italiani &#8230;.) .<br />
 La preoccupazione non va ai dubbi pantagruelici di Fassino sull&#8217;incubo che Grillo gli soffi la poltrona di leader del PD, ma se mai riuscirò a mettermi in pari con le spese condominiali ( se i rimborsi irpef fossero stati pagati sarei a posto e non in ritardo di un mese ) . Il mio pensiero raramente corre al G8 di Berlusconi, non me ne importa una cippa se Obama scorreggia a tavola e Sarcozy  rutta con la minerale&#8230;&#8230;.non mi interessa che Gheddafi odia i  piselli&#8230;..davanti a tanta abbondanza ( e spreco ) mi viene da  vomitare pensando che c&#8217;è gente che dovrà affrontare l&#8217;inverno in tenda&#8230;.e che continua a mangiare alla mensa ( modello naja ). Mi sento esaurito di fronte alla tracotanza di molti politici che al<br />
 posto rimboccarsi le maniche continuano a fare &#8221; ANCORA &#8221; campagna elettorale. Molti Politici ( e ti dico quello che vedo ) pensano  esclusivamente al proprio posto e continuano a pensare alle quote di mercato perse&#8230;.sembrano i dirigenti Fiat che hanno quasi  disintegrato l&#8217;azienda a furia di voler mantenere le quote di mercato ad ogni costo. Che fiducia può dare agli italiani una classe dirigente che da la  costante impressione di pensare alla propria immagine ?? Tralascio  la risposta, leggermente sul volgare.<br />
Questione elezioni provincia di Venezia : dimmi che cosa posso pensare di uno Zoggia che non faceva altro che andare a tastare il  polso della gente al mercato &#8230;&#8230;.strano che non abbia preso un ceffone&#8230;&#8230;&#8230;Tralascio altri commenti&#8230;.Secondo il mio , sempre misero, parere se si faceva vedere da qualche altra parte avrebbe vinto le elezioni. Dove ?? Mah, magari non in svariati centri  sociali e mercati, magari in qualche ufficio postale a fare la fila  al posto di qualche anziano con problemi di deambulazione, in qualche anagre comunale ( sempre a fare la fila al posto di qualcun altro ) . Sarebbe bastato semplicemente vederlo al lavoro , con le maniche arrotolate : non doveva fare il politico, ma sembrare un  cittadino qualunque affetto dai medesimi problemi e incubi di tutti.<br />
Spero di essere stato esaustivo e non offensivo.<br />
Marco Conte</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su PARTITO DEMOCRATICO, LA SVOLTA NECESSARIA di mauro manzoni</title>
		<link>http://www.marcostradiotto.org/varie/partito-democratico-la-svolta-necessaria/comment-page-1/#comment-388</link>
		<dc:creator>mauro manzoni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 09:34:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcostradiotto.org/?p=404#comment-388</guid>
		<description>Ciao Marco, volevo farti i complimenti perchè in mezzo a tutte ‘ste analisi da pseudo politologi da talk show sull’esito elettorale, finalmente per la prima volta ho sentito un discorso franco, lucido, obbiettivo, un intervento che mi auguravo prima o poi di sentire e penso atteso da tutti coloro che veramente hanno a cuore le sorti del PD e del paese.
Così come il fatto di averlo pronunciato di fronte alla platea all&#039;assemblea regionale al Crowne Plaza spero possa avere avuto la forza di una “scossa” -altrochè quella di D’Alema!- alla coscienza del partito.
Parole sante, come si diceva una volta, quelle che hai detto. Parole che per una volta mi hanno fatto sentire in sintonia con il progetto del PD che vorrei. Bravo Marco e buon lavoro!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Marco, volevo farti i complimenti perchè in mezzo a tutte ‘ste analisi da pseudo politologi da talk show sull’esito elettorale, finalmente per la prima volta ho sentito un discorso franco, lucido, obbiettivo, un intervento che mi auguravo prima o poi di sentire e penso atteso da tutti coloro che veramente hanno a cuore le sorti del PD e del paese.<br />
Così come il fatto di averlo pronunciato di fronte alla platea all&#8217;assemblea regionale al Crowne Plaza spero possa avere avuto la forza di una “scossa” -altrochè quella di D’Alema!- alla coscienza del partito.<br />
Parole sante, come si diceva una volta, quelle che hai detto. Parole che per una volta mi hanno fatto sentire in sintonia con il progetto del PD che vorrei. Bravo Marco e buon lavoro!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Commenti su DECRETO ANTICRISI:IL MIO INTERVENTO IN AULA AL SENATO di franco pesce</title>
		<link>http://www.marcostradiotto.org/economia/decreto-anticrisiil-mio-intervento-in-aula-al-senato/comment-page-1/#comment-387</link>
		<dc:creator>franco pesce</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 13:30:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.marcostradiotto.org/?p=365#comment-387</guid>
		<description>mi compiaccio per averti spianato la strada per la tua carriera politica iniziata con la successione a Sindaco a Martellago da me favorita e voluta dopo le mie dimissioni..Dovresti ogni tanto ringraziare oltre a me  il buon Renato Annoè autore della mia caduta .Oramai quella è storia passata , ma colgo l&#039;occasione per ricordartela con la speranza di un Tuo : &quot;Grazie..!&quot;&quot;
Ad maiora , 
cordialmente  Franco Pesce</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mi compiaccio per averti spianato la strada per la tua carriera politica iniziata con la successione a Sindaco a Martellago da me favorita e voluta dopo le mie dimissioni..Dovresti ogni tanto ringraziare oltre a me  il buon Renato Annoè autore della mia caduta .Oramai quella è storia passata , ma colgo l&#8217;occasione per ricordartela con la speranza di un Tuo : &#8220;Grazie..!&#8221;"<br />
Ad maiora ,<br />
cordialmente  Franco Pesce</p>
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