L’ITALIA DI DOMANI :LE PROPOSTE DEL PARTITO DEMOCRATICO

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L’ITALIA DI DOMANI: LE PROPOSTE DEL PARTITO DEMOCRATICO

Spesso ci sentiamo dire che noi, del Partito Democratico, siamo solo capaci di fare critiche e non sappiamo fare proposte questa è  la raccolta delle  idee del PD  , leggendo questi elaborati potrete aprezzare che le proposte ci sono e sono molto valide, per aprire il testo clicca qui o sulla foto

NO AI DOPPI STIPENDI!

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  HO PROPOSTO UN EMENDAMENTO ALLA MANOVRA DI QUESTI GIORNI  CHE PREVEDEVA DI VIETARE I DOPPI STIPENDI.  

E’ STATO RESPINTO DALLA COMMISSIONE BILANCIO DEL SENATO, HANNO VOTATO CONTRO I SENATORI DELLA MAGGIORANZA.

 DATA LA DIFFICILE SITUAZIONE ECONOMICA, CONSIDERATO ANCHE IL CLAMORE SUSCITATO DALLE TRASMISSIONI DI REPORT  E DOPO L’ARTICOLO PUBBLICATO DAL CORRIERE DELLA SERA ,10 GIORNI FA, A FIRMA DELLA GABANELLI E DI IOVANE . SPERAVO CHE QUESTA  FOSSE LA VOLTA BUONA PER ELIMINARE QUESTO ASSURDO SPRECO DI DENARO PUBBLICO…… E INVECE NIENTE!…MI CHIEDO: COSA BISOGNA FARE NEL NOSTRO PAESE PER FAR TRIONFARE IL BUON SENSO? 

 

QUESTO E’ IL TESTO DELL’EMENDAMENTO:

Dopo il comma 23, aggiungere il seguente:

«23-bis. In considerazione della eccezionalità della situazione economica e tenuto conto delle esigenze prioritarie di raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica, a decorrere dal 1º gennaio 2012 è fatto divieto al dipendente pubblico di percepire più di uno stipendio o di cumulare lo stipendio con altri trattamenti economici qualora chiamato a svolgere un incarico fuori ruolo nell’ambito dell’amministrazione pubblica, negli organismi istituzionali, nelle autorità nazionali o in organismi internazionali. In tal caso il dipendente pubblico è tenuto ad optare per un solo trattamento economico, fatto salvo il diritto alla conservazione del proprio posto di lavoro. In caso di mancato esercizio dell’opzione è applicata una sanzione pari al trattamento economico connesso all’incarico fuori ruolo».

Proponente: Stradiotto Marco

Esito della votazione : RESPINTO

NUOVO STUDIO PUBBLICATO SUL SITO DI TRECENTOSESSANTA: GOVERNI TUTTI UGUALI?

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  ANDAMENTO DEI CONTI PUBBLICI NELLA SECONDA REPUBBLICA
PER APRIRE LO STUDIO CLICCA QUI

Il nuovo studio elaborato dal senatore del PD Marco Stradiotto all’interno del laboratorio TrecentoSessanta, dopo quello sul federalismo fiscale e su quello municipale, diffusi rispettivamente a dicembre 2010 e giugno 2011, analizza l’andamento di alcuni tra i più rilevanti parametri economici in relazione ai governi che si sono succeduti dal 1993 ad oggi. E prova a tirare alcune somme.

Quante volte, nelle riunioni e negli incontri in giro per il territorio, mi sono sentito dire che siamo tutti uguali e che, se siamo arrivati a questa situazione, le responsabilità sono equamente divise tra governi di centrodestra e centrosinistra. La mia passione per i numeri, per le statistiche e per tutti quei dati che, a differenza di tante inutili chiacchiere, non sono “fumo” ma valori concreti mi ha portato a fare una ricerca storica che analizza l’andamento di alcuni parametri economici in relazione ai governi che si sono succeduti dal 1993 ad oggi e a raccoglierli in un dossier.

Si parte dall’andamento della crescita esponenziale del debito pubblico a partire dagli anni 80, e mi verrebbe da chiedere ai vari Sacconi, Cicchitto e Brunetta chi in quel periodo era al governo. Poi mi sono soffermato, in particolare, sui dati relativi al periodo della cosiddetta Seconda Repubblica. Il dato più sorprendente, tra questi che dimostrano la diversa azione dei governi che si sono succeduti in questi ultimi 18 anni, è quello relativo all’avanzo primario, ossia quello che resta delle entrate, tolte le spese e al netto degli interessi del debito pubblico. Il dato sull’avanzo primario è la vera cartina di tornasole per l’attività di un governo. L’analisi e il grafico dimostrano che ogni qualvolta il centrodestra è al governo il dato sull’avanzo primario diminuisce, mentre sono significativi, da questo punto di vista, i dati dei governi Prodi nel 1997 e nel2007, in entrambi i casi dopo il solo primo anno di attività.

Gli effetti positivi si riverberano anche sul rapporto debito/PIL: anche in questo caso, sia nel biennio 1995-1996 che nel biennio 2006-2007, i governi di centrosinistra hanno invertito la tendenza. Se guardiamo il dato sul deficit in rapporto al PIL, le risultanze sono sempre le stesse: nel corso degli ultimi 18 anni i dati migliori sono stati ottenuti dal governo Amato, nel 2000, con un deficit pari al -0,8% e dal governo Prodi, nel 2007, con un deficit pari a -1,5% . Escludiamo i dati relativi al periodo antecedente l’introduzione dell’euro, in cui il deficit correva con valori sopra il 7% e in alcuni casi addirittura sopra l’11%, e osserviamo il periodo post introduzione, i dati peggiori sono quelli relativi ai governi Berlusconi con deficit del -5,4% nel 2009, del -4,6% nel 2010 e del -4,3% nel 2005. Sono molto interessanti anche i grafici e i dati relativi a disoccupazione, occupazione, inflazione, pressione fiscale e tanti altri parametri.

Dai dati emerge una risposta chiara alla domanda posta dal titolo: i governi non sono tutti uguali!

Vogliamo invertire i dati su debito, deficit, avanzo primario, inflazione? Se la risposta è si, c’è una cosa da fare subito: cambiare l’attuale governo! In tutti questi anni, Berlusconi e Tremonti hanno dimostrato solo di essere bravi a fare aumentare debito e deficit e senza peraltro diminuire la pressione fiscale.

Marco Stradiotto

 

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