Decreto “Salva Italia” il mio intervento in aula :Cara Lega Basta con il gioco delle bandierine! State mettendo a repentaglio i risparmi dei cittadini.

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Decreto “Salva Italia” il mio intervento in aula :Cara Lega Basta con il gioco delle bandierine! State mettendo a repentaglio i risparmi dei cittadini.  

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Signor Presidente, con il cosiddetto decreto salva-Italia, sul quale voterò favorevolmente, diamo una risposta importante alle necessità del nostro Paese: salviamo appunto l’Italia. Rispetto a tanti interventi di critica che ho sentito, credo fosse dovere del Governo e del Parlamento di questo Paese salvaguardare i risparmi dei cittadini, le pensioni, il lavoro, anche perché sappiamo cosa è successo in Grecia, dove, viceversa, si è andati al default.
Relativamente alla questione equità, ci sono in particolare alcune norme che, dal mio punto di vista, cambiano completamente lo scenario rispetto a tutte le manovre approvate fino ad oggi. Ne cito solo due: la tracciabilità e l’eliminazione del segreto bancario. Il vero dramma e l’iniquità di questo Paese è la grande evasione fiscale: 250 miliardi di euro di evasione ed elusione. Fintantoché non combattiamo questa piaga (che viceversa potremo vedere come una risorsa nel momento in cui la combatteremo) nel nostro Paese non potrà esserci equità.
Voglio poi soffermarmi sulla questione particolare dell’IMU, tanto sollevata dalla Lega. Ho sentito tante cose in queste ore di dibattito: in particolare, ho sentito alcuni amici e colleghi della Lega sostenere punti di vista diversi da quelli che sostenevano un anno fa, quando abbiamo affrontato il federalismo municipale e quando ci dicevano nei corridoi della Commissione bicamerale: «Peccato che abbiamo tolto l’ICI». In un Paese che si vuol fare federale la peggior cosa è infatti l’eliminazione della tassazione sulla prima casa come possibilità di entrata per gli enti locali e per i Comuni. (Applausi del senatore Astore).

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Il pentimento dei Paesi no-euro

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Leggo sul “Il Gazzettino” di sabato 1° novembre che alcuni paesi europei si stanno pentendo di non aver aderito all’Unione monetaria. E’ una notizia che mi fa riflettere e mi fa ricordare le prese di posizione contro l’Euro da parte di alcune personalità politiche italiane che oggi appartengono alla maggioranza. Quante volte ci siamo sentiti dire che l’economia italiana non cresceva a causa dell’Euro, quante volte si è detto che Danimarca, Svezia ed Inghilterra avevano fatto la scelta giusta restando fuori dalla moneta unica. Per fortuna che in Italia abbiamo avuto due personalità che hanno avuto una visione lungimirante, mi riferisco al Presidente Carlo Azeglio Ciampi e al Presidente Romano Prodi. Infatti, senza la loro determinazione non avremmo mai raggiunto obiettivi utili per essere ammessi all’unione monetaria. Se l’Italia, in questa situazione di crollo dei mercati e di speculazione finanziaria, non fosse  sotto l’ombrello protettivo dell’Euro, rischieremmo di fare la fine dell’Islanda. Ricordiamoci sempre che l’Italia ha un debito pubblico che va oltre al 105 % del Pil, quasi il doppio degli altri partner europei e senza la protezione dell’Euro avremmo avuto situazioni veramente dolorose ed insostenibili.

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