IVA

COMUNI CAPOLUOGO DI PROVINCIA IL GRANDE BLUFF DEL FEDERALISMO

Effetti del Federalismo Municipale sui comuni capoluogo di Provincia delle Regioni a statuto ordinario

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(ANSA) – ROMA, 17 GIU – Nel triennio 2011-2013 i comuni italiani otterranno meno trasferimenti del 2010. Questo non solo per i tagli della manovra del 2010, ma anche per l’applicazione del federalismo fiscale. E’ la conclusione dello studio condotto dal senatore del Pd, Marco Stradiotto, con i laboratori di Trecentosessanta, l’associazione che fa capo a Enrico Letta.
Lo studio analizza gli effetti della ripartizione del Fondo di riequilibrio e della compartecipazione IVA sui comuni capoluogo di provincia. Ci saranno comuni, come quelli dell’Emilia Romagna, che beneficeranno del gettito da compartecipazione IVA piu’ alto (67 euro per abitante), e comuni che, al contrario, avranno un gettito da compartecipazione IVA piu’ bassa, come i calabresi (34,8 per abitante), preceduti dai campani (35 per abitante).

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FEDERALISMO MUNICIPALE: NON SARA’ LA TERRA PROMESSA!

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La Lega sta divulgando delle proiezioni errate  per sostenere la tesi  che,  a seguito dell’approvazione del federalismo municipale, ai  comuni  veneti arriverebbero molte più risorse rispetto ai trasferimenti attuali. In realtà non sarà cosi! Con il Dossier che ho titolato ” Federalismo municipale : non sarà la terra promessa” ho analizzato le stime calcolate dalla Lega  e ho trovato i motivi per cui tali previsioni sono errate. I dati di partenza sono gli stessi della COPAFF (comissione tecnica per il federalismo fiscale) ,da cui io ho tratto i dati per fare le mie elaborazioni,  ma la Lega e il Senatore Franco , non so se per un errore o per una disattenzione voluta, sbagliano a stimare le nuove entrate. Viene calcolato erroneamente sia il gettito della cedolare che quello delle tasse relative ai passaggi di proprietà e ipotecari . L’errore è quello di ignorare che quelle tasse vanno nel fondo perequativo come dimostra la tabella elaborata dall’ufficio studi della camera dei deputati e quindi non vanno direttamente ai Comuni. Quando un tributo finisce nel fondo perequativo di fatto  viene spezzato il legame fra  quel tributo e territorio ( il gettito della cedolare pagata a Treviso può finire a Reggio Calabria e viceversa) . Anche il gettito della compartecipazione IVA viene calcolato erroneamente, infatti il gettito va ripartito su base regionale e non comunale. Anche i dati dei trasferimenti 2011 sono calcolati erroneamente, il taglio è dell’11,4 % rispetto al 2010 per i comuni sopra ai 5000 abitanti. Di conseguenza, per effetto di questi errori d’impostazione, dai calcoli della Lega escono dei risultati che sovrastimano di molto il gettito. Marco Stradiotto

GLI EFFETTI DEL DECRETO SUL FEDERALISMO MUNICIPALE SULLE ENTRATE DEI CAPOLUOGHI DI PROVINCIA

I  FABBISOGNI STANDARD SARANNO DETERMINANTI PER LA RIPARTIZIONE DEL FONDO PEREQUATIVO per aprire il dossier clicca qui

Non e’ una novita’ che le regioni del centro-nord possano uscire avvantaggiate dall’autonomia impositiva, cardine del federalismo fiscale, ma colpi

 

sce la dimensione della perdita di gettito che dovrebbe interessare il sud.

Da uno studio del senatore del Pd, Marco Stradiotto,emerge, infatti, che, tanto per fare un esempio, Napoli, al momento comune capoluogo ‘campione’ dei trasferimenti (645 milioni nel 2010), arriverebbe a perdere, dal 2014 quando andranno a regime le nuove norme del federalismo comunale, ben 525 euro di gettito per abitante.

A quel punto per l’erogazione dei servizi, come, comunque, preventivato, dipenderebbe in maniera decisa dal fondo perequativo.

Un destino, pero’, simile a quello della quasi totalita’ dei capoluoghi di provincia italiani.

Secondo lo studio del Pd basato su dati della Copaff e del ministero dell’Interno la media delle entrate da compartecipazione all’Iva e dall’Irpef sugli immobili , per i comuni capoluogo, e’ di -174 euro ad abitante rispetto al meccanismo dei trasferimenti statali.

Anche se 3 comuni -Imperia, Parma e Lodi – si potrebbero ‘auto-finanziare’ iservizi.

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