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DECRETO LIBERALIZZAZIONI TESORERIA UNICA LE POLEMICHE DELLA LEGA SONO STRUMENTALI

Misure per la tempestivita’ dei pagamenti, per l’estinzione dei debiti pregressi delle amministrazioni statali, nonche’ disposizioni in materia di tesoreria unica (Art. 35 ).

LE POLEMICHE DELLA LEGA SONO STRUMENTALI: CON LA TESORERIA UNICA IL GOVERNO HA FATTO LA MOSSA GIUSTA IN QUESTO MODO RIESCE A TROVARE  LIQUIDITA’ NECESSARIA PER PAGARE I FORNITORI  SENZA AUMENTARE IL DEBITO PUBBLICO.

Leggiamo bene l’art 35  ed in particolare i commi 8 , 9 e 10  (evidenziati in rosso nell’allegato) e comprendiamo per quale motivo il Governo ha fatto questa scelta. 

Situazione : Oltre 60 Miliardi di ritardati pagamenti  in molti casi determinati dalle norme sul patto di stabilità, di fatto si tratta di un debito nascosto sotto il tappeto (situazione ereditata dal precedente Governo). 

Qual’era la necessità? La prima necessità è quella di sbloccare la situazione iniziando a pagare i fornitori di beni e servizi allentando i vincoli sul patto di stabilità. 

Qual’è il problema? le norme sul patto di Stabilità non sono solo un vincolo burocratico ma nel tempo hanno accumulato anche effetti finanziari. Ad esempio gli avanzi degli Enti Locali di fatto sono sulla carta. In quanto  la liquidità relativa a quelle poste di bilancio è già stata usata dallo Stato proprio in virtù della tesoreria unica vigente anche prima dell’entrata in vigore del decreto liberalizzazioni. Quindi il problema del Governo è stato quello di trovare  liquidità senza emettere nuovi titoli di Stato e quindi senza ufficializzare debito ulteriore che andrebbe oltre ai 1.900 Miliardi di € di debito delle pubbliche amministrazioni. 

Qual’è la soluzione scelta dal Governo? Semplice: recuperare la liquidità giacente inutilmente (in quanto spesso bloccata dal patto di stabilità) nelle tesorerie dei diversi enti territoriali e accumularla tutta in un conto presso la tesoreria statale in modo da avere la liquidità per sbloccare 8,6 Miliardi di ritardati pagamenti senza dover emettere nuovi titoli di Stato. 

Cosa cambia per gli Enti Locali: Praticamente nulla i pagamenti ordinati dall’ente territoriale non vengono eseguiti dalla tesoreria comunale ma dalla tesoreria statale. Certo gli enti territoriali non possono più fare alcune operazioni finanziare (alcune molto discutibili) . Vi erano , ad esempio, comuni che avevano lasciato quella liquidità alle Banche sottoscrivendo dei conti a pronto termine. 

Cosa devono chiedere gli enti Territoriali? Innanzitutto comprendere che questa misura è una mossa intelligente che permette di iniziare a sboccare il fenomeno dei ritardati pagamenti. Gli Enti territoriali invece di lamentarsi devono chiedere che in cambio venga allentato il patto di stabilità. Infatti grazie a questa rinuncia di autonomia viene creata una disponibilità di liquidità nella tesoreria statale e in cambio gli Enti potrebbero chiedere con forza un allentamento del  patto di Stabilità . 

Chi subisce la maggiore penalizzazione? In questo caso le Banche. 

Marco Stradiotto

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Decreto “Salva Italia” il mio intervento in aula :Cara Lega Basta con il gioco delle bandierine! State mettendo a repentaglio i risparmi dei cittadini.

Decreto “Salva Italia” il mio intervento in aula :Cara Lega Basta con il gioco delle bandierine! State mettendo a repentaglio i risparmi dei cittadini.  

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Signor Presidente, con il cosiddetto decreto salva-Italia, sul quale voterò favorevolmente, diamo una risposta importante alle necessità del nostro Paese: salviamo appunto l’Italia. Rispetto a tanti interventi di critica che ho sentito, credo fosse dovere del Governo e del Parlamento di questo Paese salvaguardare i risparmi dei cittadini, le pensioni, il lavoro, anche perché sappiamo cosa è successo in Grecia, dove, viceversa, si è andati al default.
Relativamente alla questione equità, ci sono in particolare alcune norme che, dal mio punto di vista, cambiano completamente lo scenario rispetto a tutte le manovre approvate fino ad oggi. Ne cito solo due: la tracciabilità e l’eliminazione del segreto bancario. Il vero dramma e l’iniquità di questo Paese è la grande evasione fiscale: 250 miliardi di euro di evasione ed elusione. Fintantoché non combattiamo questa piaga (che viceversa potremo vedere come una risorsa nel momento in cui la combatteremo) nel nostro Paese non potrà esserci equità.
Voglio poi soffermarmi sulla questione particolare dell’IMU, tanto sollevata dalla Lega. Ho sentito tante cose in queste ore di dibattito: in particolare, ho sentito alcuni amici e colleghi della Lega sostenere punti di vista diversi da quelli che sostenevano un anno fa, quando abbiamo affrontato il federalismo municipale e quando ci dicevano nei corridoi della Commissione bicamerale: «Peccato che abbiamo tolto l’ICI». In un Paese che si vuol fare federale la peggior cosa è infatti l’eliminazione della tassazione sulla prima casa come possibilità di entrata per gli enti locali e per i Comuni. (Applausi del senatore Astore).

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LA REINTRODUZIONE DELL’I.C.I. (SUPER I.M.U.) L’AVEVANO GIA’ VOTATA I MINISTRI DEL PDL E DELLA LEGA

La SUPER I.M.U.  (I.C.I.  con nome diverso) è stata prevista dal Decreto Legislativo che modifica il D. lgs. nr. 23 (Decreto sul federalismo municipale). La modifica è  stata approvata dai Ministri della Lega e del  PDL nel Consiglio dei Ministri di Lunedì 24 ottobre 2011.

 

Per leggere il testo del decreto adottato dal Consiglio dei Ministri del 24 ottobre 2011 clicca qui o sulla foto al lato

In particolare leggete le pagine 5 e 6  e gli Art.  dal 14  duodecies all’Art.  14- sexiesdecies. Tra le pieghe di quelle norme si nasconde l’ICI, con nome diverso , si tratta della cosiddetta super I.M.U. che  i Ministri Calderoli, Bossi, Maroni insieme agli altri Ministri e al  Presidente del Consiglio Berlusconi hanno approvato in data 24 ottobre 2011.

Quando si prevede un’aliquota da applicare  a quelle che sono le rendite catastali cosa c’è di diverso dall’ICI?… nulla!

Cari Leghisti ora che il Presidente Mario Monti porta avanti quella vostra stessa  proposta  un po  di coerenza non farebbe male.

Marco Stradiotto