Stradiotto

DECRETO FISCALE ENTI LOCALI: APPROVATO ODG PER INTEGRARE IL FONDO DI RIEQUILIBRIO

Il Senato ha approvato un ordine del Giorno presentato dai Senatori Stradiotto, Fontana, Mercatali e Giaretta  che impegna il Governo a valutare ,con il Documento di economia e finanza 2012 e successivamente nella legge di stabilità, la di integrare il fondo sperimentale per i comuni che dalle prime stime fatte dai singoli enti risulta essere insufficiente a compensare il minore gettito IMU relativo alle abitazioni principali.

Il Senato,

In sede di esame del decreto-legge 2 marzo, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie,di efficentamento e potenzia mento delle procedure di accertamento (Atto Senato n. 3184-B ),

Premesso che,

le modifiche apportate dalla Camera dei deputati hanno introdotto innovazioni all’articolo 4 che riguardano il tema della fiscalità locale ed in particolare della Imposta Municipale Unica Sperimentale, e che contribuiscono a rendere ancora più incerte le entrate IMU per i Comuni;

i Comuni Italiani si trovano nell’assoluta impossibilità di poter prepredisporre dei bilanci di previsione supportati da un minimo di entrate certe;

More

DISEGNO DI LEGGE : MISURE PER INCENTIVARE LA PARTECIPAZIONE DEI COMUNI ALLA LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE A.S. 2928

DISEGNO DI LEGGE : MISURE PER INCENTIVARE LA PARTECIPAZIONE DEI COMUNI ALLA LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE A.S. 2928

Proposto dai senatori: STRADIOTTO, BARBOLINI, ANTEZZA, ANDRIA, BERTUZZI, BIONDELLI, BLAZINA, BUTTI, CECCANTI, CHITI, DE LUCA,
DE SENA, DI GIOVAN PAOLO, Marco FILIPPI, FISTAROL, Mariapia GARAVAGLIA, GIARETTA, LUSI, MARITATI, MAZZUCONI,
MONGIELLO, MUSSO, PINOTTI, Paolo ROSSI, RUSCONI, SOLIANI e
THALER AUSSERHOFER

Relazione

Il presente disegno di legge prevede una serie di misure finalizzate a rafforzare l’autonomia finanziaria dei comuni e ad incentivare l’intervento dei medesimi nell’azione di contrasto all’evasione e all’elusione fiscale.

    A seguito dell’approvazione del federalismo fiscale municipale il gettito delle imposte e delle tasse, apparentemente attribuite ai comuni, e che i cittadini sono tenuti a pagare continueranno ad affluire allo Stato centrale. Nei territori ritornerà solo una parte di tali imposte, mediata dai Fondi perequativi e di riequilibrio (Fondi che per funzionare devono «spezzare» il legame che quei tributi hanno con il territorio).
    Con il presente disegno di legge, si propone di cambiare il flusso delle entrate dei comuni previsto dal decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, recante «Disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale».
    La proposta consiste nel modificare, a parità di gettito, i flussi di queste entrate in modo che il gettito di due specifiche tipologie di tasse ed imposte, come la «cedolare sugli affitti» e quelle relative ai «passaggi di proprietà», sia attribuito direttamente al comune.
    In questo modo, i comuni oltre ad usufruire direttamente del gettito finanziario derivante da tali imposte e tasse, sono messi nella condizione di combattere veramente l’evasione e l’elusione fiscale. È risaputo, infatti, che l’evasione sugli affitti e sui passaggi di proprietà è molto consistente e che le imposte comunali sono quelle dove c’è meno evasione.
    Pertanto, a giudizio dei proponenti l’assegnazione ai comuni della competenza relativamente a questi tributi, sarebbe un modo assai efficace per rafforzare effettivamente la lotta all’evasione e l’autonomia finanziaria degli enti locali.

More

DISEGNO DI LEGGE :MISURE DI PREMIALITA’ PER I COMUNI VIRTUOSI A.S. 2927

DISEGNO DI LEGGE :MISURE DI PREMIALITA’ PER I COMUNI E PROVINCE VIRTUOSE AS 2927

d’iniziativa dei senatori STRADIOTTO, ANDRIA, ANTEZZA, BIANCO, BERTUZZI, BIONDELLI, BLAZINA, BUTTI, CECCANTI, CHITI, DE LUCA,
DE SENA, DI GIOVAN PAOLO, Marco FILIPPI, FISTAROL, Mariapia GARAVAGLIA, GIARETTA, LUSI, MAGISTRELLI, MAZZUCONI, MONGIELLO, MUSSO, Paolo ROSSI e THALER AUSSERHOFER

 

Il seguente disegno di legge si pone come obiettivo quello di istituire un meccanismo premiale in favore di quei comuni che si caratterizzano per la virtuosità della gestione economico-finanziaria ed amministrativa; a tali comuni sarà concessa maggiore autonomia e libertà, attraverso un patto di stabilità meritocratico.

    Tale proposta prevede di dare, dunque, maggiore autonomia ai comuni e alle province, in cambio di una maggiore responsabilità da parte degli amministratori locali. Più nel dettaglio, tutti i comuni e le province che adottano iniziative per il dimezzamento del loro debito e che mantengano un costo della «politica» inferiore al 5 per cento delle proprie entrate saranno esentati dal rispetto dei vincoli del patto di stabilità.
    Attraverso un allentamento dei vincoli del patto di stabilità, il comune potrebbe accogliere più prontamente le richieste che ogni giorno il cittadino rivolge all’amministrazione: potenziare i servizi socio-assistenziali; effettuare il pagamento di tutti i lavori commissionati, risollevando le sorti di molte piccole aziende artigianali e commerciali locali e contribuendo fattivamente alla ripresa dell’economia locale; effettuare lavori e manutenzioni del territorio amministrato, dando nuove opportunità di lavoro.
    Con l’approvazione di questo disegno di legge, il patto di stabilità non diventerebbe un vincolo uguale per tutti ma uno strumento volto ad «impegnare» gli enti locali meno virtuosi e più indebitati. A tal fine, è previsto che il patto di stabilità si applichi anche nei confronti di tutti i comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, al fine di evitare il crescente ricorso all’indebitamento da parte dei medesimi.

More