VENEZIA

RIPARTIZIONE DEL FONDO SANITARIO REGIONALE: L’USLL 13 DI MIRANO L’AZIENDA SANITARIA PIU’ PENALIZZATA

RIPARTIZIONE DEL FONDO SANITARIO REGIONALE DEL VENETO: UNA REGIONE DI FIGLI E FIGLIASTRI

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Analizzando i numeri  relativi alla ripartizione del fondo sanitario regionale del Veneto appare chiaro fin da subito che non tutte le aziende sanitarie vengono trattate allo stesso modo. Sembra che ci sia una ripartizione che eviti di mettere tutte le varie entità  territoriali sullo stesso piano di partenza.

Ad esempio guardiamo i trasferimenti per abitante ottenuti dalle varie aziende sanitarie regionali (Tabella 1 e Tabella 2).

Guardando la tabella in particolare i trasferimenti del 2011, negli anni precedenti la situazione non era molto diversa, possiamo notare che l’Azienda ULSS 13 di Mirano-Dolo è la più penalizzata del Veneto con un trasferimento pro capite di 1.467 € per abitante seguita dall’Az. ULSS  5  Ovest Vicentino con 1.497 €/ab. , dall’USLL  22 di Bussolengo con 1.501 €/ab., seguita a sua volta dall’USLL  10 Veneto Orientale con 1.522 €/ abitante.

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Da Berlusconi a Monti:Gli effetti delle manovre 2010/2011 sulle entrate dei comuni della Provincia di Venezia

Gli effetti delle manovre 2010/2011 sulle entrate dei comuni della Provincia di Venezia per aprire il dossier clicca qui o sulla foto

Il Decreto Legge 78/10 (Governo Berlusconi) ha previsto, per l’anno 2012, un taglio rispetto al 2010, di 2,5 Miliardi di € per i Comuni delle Regioni a Statuto ordinario con popolazione superiore ai 5.000 abitanti. Il Decreto Legge 201/11 (Governo Monti) ha previsto un taglio, ulteriore, di 1,45 Miliardi, per l’anno 2012, per tutti i Comuni italiani esclusi quelli ricadenti nel Trentino Alto Adige, nel Friuli Venezia Giulia e in Valle d’Aosta. L’effetto dei due Decreti determina che i Comuni della Provincia di Venezia avranno nel 2012 una minore entrata , rispetto al 2011, di 41,79 milioni di € e di 68,0 milioni di € rispetto al 2010 . A fronte dei nuovi tagli, l’aumento dell’IMU è l’unico margine a disposizione dei comuni. Diventa fondamentale riformare radicalmente i meccanismi che regolano le entrate dei comuni al fine di garantire entrate certe ed una maggiore autonomia finanziaria come prevederebbe il vero federalismo.

 

COMUNI DEL VENETO: IL GRANDE BLUFF DEL FEDERALISMO

Promesse e realtà del federalismo municipale

Gettito della compartecipazione IVA e del fondo di riequilibrio per i comuni del Veneto aggregati per Provincia


“Il grande bluff”. Non è il remake del celebre film francese del 1957, ma la conclusione politica dell’analisi sull’impatto del Federalismo Municipale sui Comuni del Veneto realizzata dal Senatore del Partito Democratico Marco Stradiotto, presentata a tre giorni dall’appuntamento di Pontida.
“Con le norme attuali – afferma Stradiotto – ai Comuni del Veneto mancheranno oltre 150 milioni di euro rispetto ai trasferimenti ottenuti nel 2010 e oltre 50 milioni di euro rispetto ai trasferimenti stimati per il 2011. È un taglio del 14% in due anni, venti euro procapite, con andamenti differenziati da provincia a provincia: 40 euro in meno all’anno per i veneziani, 33 per gli abitanti della provincia di Rovigo, 31 per i veronesi, 30 per i bellunesi, 29 per i vicentini, 28 per i trevigiani e i padovani”.
“Se questo non bastasse – aggiunge Stradiotto – si aggiunge il fatto che a sei mesi dall’inizio del nuovo anno, gli enti locali non hanno ancora certezze sulle prospettive dei loro bilanci. Ad oggi non si conoscono ancora quali siano le cifre esatte da contabilizzare in entrata in sostituzione dei trasferimenti erariali”.

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