CAMPAGNA ELETTORALE: PRIMA DI INIZIARE CON LE PROMESSE IRREALIZZABILI DIAMO UN’OCCHIATA AI NUMERI

CAMPAGNA ELETTORALE: PRIMA DI INIZIARE CON LE PROMESSE IRREALIZZABILI DIAMO UN’OCCHIATA AI NUMERI

Dopo le dimissioni del Presidente Monti parte la campagna elettorale, di sicuro più di qualcuno inizierà a fare promesse irrealizzabili. Noi del PD abbiamo il dovere di dire la verità. Diamo un’occhiata ai numeri e analizziamo come sono andati i conti negli ultimi 20 anni e in particolare negli ultimi 10.

Nel 2010 la spesa previdenziale sommata alla spesa per la sanità supera il 52% del totale della spesa pubblica.

Confronto delle spese delle pubbliche amministrazioni italiane nel periodo 1990-2010:


Se analizziamo l’andamento della spesa pubblica nel corso del ventennio che va dal 1990 al 2010 possiamo osservare che, in termini nominali, le spese sono più che raddoppiate passando dai 373,4 Miliardi di € del 1990 ai 793,4 Miliardi  di € del 2010. La spesa pubblica è aumentata in 20 anni del 112,4 %, un aumento superiore all’aumento medio dei prezzi che nel periodo 1990-2010 è stato pari al 78,6 %. Questo significa che le spese della P.A. sono cresciute molto più dell’inflazione. Se analizziamo nel dettaglio le spese delle singole amministrazioni, al netto dei trasferimenti fra enti pubblici, e le confrontiamo con le spese complessive possiamo notare che nel 1990 lo Stato nel periodo 1990-2000 ha diminuito proporzionalmente la sua spesa, spendeva il 45,54% del totale spesa pubblica nel 1990, è passato al 32,36% nel 2000, nel 2010 la spesa dello Stato, rispetto al totale P.A.  si è abbassato ulteriormente arrivando ad incidere per il 29,65%.

Vi sono 2 voci che invece hanno la tendenza opposta e di conseguenza determinano un incremento della spesa pubblica superiore all’inflazione queste due voci sono la spesa previdenziale e la spesa sanitaria. La spesa previdenziale passa dal 24,39% della spesa totale del 1990 al 35,81% della spesa totale nel 2000 per arrivare al 37,79% della spesa totale nel 2010.

La spesa sanitaria passa da un’incidenza del 11,39% sul totale del 1990 al 12,46% del totale nel 2000 per arrivare al 14,33% del totale nel 2010. La spesa delle province registra un incremento passando da un’incidenza del 1,19%sul totale spesa del 1990, al 1,31% nel 2000 per arrivare al 1,54% nel 2010. Mentre l’incidenza della spesa di Comuni e Regioni tende lentamente a diminuire, nel corso degli ultimi 20 anni gli Enti che hanno razionalizzato maggiormente la spesa sono stati i comuni. I Comuni spendevano l’8,93% del totale spesa pubblica nel 1990 e passano al 8,86% della spesa nel 2000 per scendere ad un’incidenza del 8,11% della spesa nel 2010. Le Regioni spendevano, al netto della sanità, il 4,54 % della spesa totale nel 1990,sono passate al 4,83% nel 2000 (un 0,3% di crescita) per poi scendere al 4,3% rispetto al totale delle spese nel 2010.

Con questi dati il senso di responsabilità delle forze politiche dovrebbe essere l’elemento che fa sintesi fra le diverse soluzioni possibili, speriamo non riparta il giochino delle promesse impossibili pur di prendere mezzo voto in più. Nei prossimi giorni di campagna elettorale evitiamo di sciupare il lavoro fatto dal Governo Monti in questo ultimo anno.

 Marco Stradiotto

 

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