Lettera Pubblicata sul Gazzettino dal titolo: Se noi Politici prendessimo esempio da Nagatomo

Lettera Pubblicata sul Gazzettino dal titolo: Se noi Politici prendessimo esempio da Nagatomo

Chi non è appassionato di calcio non sa chi sia Nagatomo.

Si tratta di un giovane calciatore giapponese – nato nel 1986 – che da gennaio gioca nelle file dell’Inter.

Fin dal suo esordio questo ragazzo ha dimostrato un gagliardo e vigoroso impegno ed una solida e tenace professionalità, accompagnata dai tratti distintivi della riconoscente umiltà e senso del dovere.

Desidero soffermarmi oggi su un gesto estremamente significativo che questo terzino dell’Inter è solito fare in speciali momenti: mi riferisco all’inchino che rivolge al capitano della squadra ed all’allenatore quando gli capita di segnare un goal, lo stesso gesto che abitualmente ripete e dedica ai tifosi a fine partita.

In un mondo come quello del calcio – dove spesso assistiamo a scene tutt’altro che edificanti – percepire e vedere lo spirito vivo di questo ragazzo che con un sobrio gesto invia un messaggio forte, indelebile e tremendamente positivo, fa ben sperare.

Dirò di più! Proprio in questi giorni l’allenatore della squadra dei “pulcini” del mio paese mi raccontava che, dopo aver visto quel gesto di Nagatomo, alcuni ragazzini (in particolare i simpatizzanti dell’Inter) usciti dallo spogliatoio hanno fatto l’inchino al “Mister”….

Questo amicale racconto mi ha davvero emozionato e instillato una serie di considerazioni e riflessioni in merito allo spirito di emulazione che supera qualsiasi schematismo e si esprime sia per le prestazioni positive che per quelle negative.

L’emulazione scatta quando viene percepito un comportamento che fa eccezione alla norma, anomalo, fuori dal comune (in gergo televisivo si direbbe un fatto o un gesto che “buca il video”), e che induce il ricettivo osservatore a riprodurlo, facendolo proprio.

Questo fatto dovrebbe far riflettere molto chi ricopre ruoli con forte impatto massmediatico: sportivi, attori, giornalisti e politici…

Ed è su questa ultima rappresentanza professionale, di cui faccio parte, che desidero soffermarmi.

I fatti accaduti nelle scorse settimane alla Camera – e in particolare i comportamenti di alcuni parlamentari, Ministri e Sottosegretari – dovrebbero tener conto dell’effetto “Nagatomo”.

Il giovane calciatore ha scatenato un’emulazione positiva. Il contrario accade tra i banchi del Parlamento. Se si riflettesse sul “peso”, senso e significato del proprio ruolo e sulla conseguente ricaduta di ogni gesto, di ogni atteggiamento, sull’opinione pubblica e sulla disposizione d’animo dei singoli nei confronti di ogni personaggio pubblico, verosimilmente si accederebbe ad una soglia di consapevolezza più matura e meno “da showbiz” del proprio ruolo.

Un autorevole ruolo istituzionale, che dovrebbe invitare tutti noi a rispondere, in ogni dove, con sentita responsabilità , rispetto e umiltà, nel pieno atto umano delle nostre quotidiane azioni.

In questo senso, l’esempio del sagace atleta  è, a mio avviso, da emulare. Non solo da parte dei tifosi.

Marco Stradiotto

 

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